«Venti centesimi di pedaggio sulle tangenziali»

Un ticket sulla tangenziale, venti centesimi di euro da chiedere al casello per ogni ingresso in città. Alla fine dell’anno, fa i conti Filippo Penati, grazie ai 180 milioni di automobili che ogni dodici mesi passano in tangenziale, l’incasso sarebbe di 40 milioni di euro. La proposta non piace alla Regione, che parla di «una nuova tassa». Un’altra stroncatura delle scelte del presidente della Provincia, all’indomani dell’intervento in cui Roberto Formigoni lo ha definito un «signore del no» per gli ostacoli posti alla costruzione della BreBeMi. «Facciamo notare che mentre la Regione investe 1,3 miliardi di euro per potenziare il trasporto ferroviario, la Provincia pensa a una nuova imposta» fanno sapere dal Pirellone. E si riaccende così il dibattito sulle politiche antismog.
«Un pedaggio ambientale da aggiungere alla pollution charge del Comune di Milano, di modestissima entità, tra i dieci e i venti centesimi» spiega il presidente della Provincia intervenendo alla «Mobility conference exhibition», il convegno sulle infrastrutture ospitato ieri alla Camera di commercio. La proposta non è nuova, ma arriva corredata di tariffe, calcoli e, soprattutto, del progetto di costituire un’Autorità sul trasporto pubblico che decida come investire queste risorse nel potenziamento del trasporto pubblico e nella lotta all’inquinamento. «Una struttura snella, simile a quella che esiste a Copenaghen e Montreal, un primo passo verso la città metropolitana» commenta Penati, che garantisce anche il proprio impegno per Tem, Pedemontana e BreBeMi.
A stroncare le sue dichiarazioni interviene l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, che chiede alla Provincia «atti concreti» per realizzare le infrastrutture essenziali che sono già in programma. «Sono felice che il presidente Penati abbia ribadito che non intende sottrarsi all'impegno per la realizzazione di Pedemontana, Tem e BreBeMi - dice Cattaneo -. Sono sicuro che a queste dichiarazioni seguiranno atti concreti, come la firma dell’accordo di programma per la Pedemontana e l'adesione all'accordo di programma di BreBeMi che ad oggi, al di là delle parole, vede la sola assenza della Provincia di Milano».
Al convegno è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ha pesantemente criticato gli imprenditori lombardi: «Non solo per la BreBeMi, ma anche per la Pedemontana non esiste ancora un progetto di massima. Eppure questo governo ha già stanziato investimenti per miliardi».