Venti milioni in meno Tutti contro tutti sui conti della Sanità

Alla fine la Liguria ne esce ridimensionata ma scongiura il netto taglio ai fondi della Sanità. Non saranno 129 i milioni che verranno a mancare alla nostra regione ma 20, pari a un meno 0,6 per cento rispetto al 2009: «Tutto questo perché non sono stati riconosciuti i criteri di anzianità della popolazione - attacca l’assessore alla Salute Claudio Montaldo, che è stato impegnato a Roma fino a ieri mattina alle 6 per seguire l’evoluzione del braccio di ferro tra ministero del Welfare e Regioni -. Per la nostra terra che conta molti anziani è un accordo penalizzante». Insomma, la scure di Sacconi si ripercuote sulla Liguria e dal centrodestra piovono forti critiche all’atteggiamento tenuto da Claudio Burlando, mentre da sinistra si continua ad incolpare Roma per la diminuzione dei fondi statali.
Alla fine è un tutti contro tutti per una situazione che non soddisfa nessuno. Il più inalberato è Sandro Biasotti, deputato Pdl e candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra: «La Liguria esce massacrata dal tavolo della sanità e saranno i più deboli a pagarne le conseguenze - incalza Biasotti -. Altro che aver limitato i danni: a Roma tutti i presidenti di Regione erano presenti e, grazie al Governo, in una situazione di profonda crisi economica, hanno potuto ripartire fondi sanitari più ampi. Ma Burlando non c’era, lui ha preferito stappare bottiglie di spumante per inaugurare il suo point elettorale. Alle riunioni istituzionali non partecipa, ha isolato la Liguria e tagliato i ponti con tutti». Da sinistra se la prendono con il governo colpevole di aver reso difficile la trattativa: «Abbiamo lavorato in un clima molto teso e difficile - sottolinea l’assessore - rovinato dall’iniziativa del governo che ha operato senza attendere le proposte delle Regioni e le più penalizzate sono quelle con più anziani mentre sembrano favorite Lombardia, Veneto e Sicilia». Burlando arriva addirittura a dire che «saranno tre mesi e mezzo di dure battaglie», alludendo ad una possibile campagna del governo contro la sua giunta: «Hanno messo le Regioni contro: chi ha ricevuto aumenti consistenti non era invogliato a stringere accordi con le altre». Il governatore ha anche lanciato la freccia contro il coordinatore ligure del Pdl Michele Scandroglio che qualche giorno fa aveva detto: «Errani ha scaricato Burlando». «Ha perso un’altra occasione per stare zitto, ha detto un’altra sciocchezza. È stato grazie ad Errani che si è risolto tutto», commenta il presidente. Replica di Scandroglio: «Burlando persegue la rincorsa delle piccole clientele, il risultato parla chiaro: meno 20 milioni per la sanità ligure».
Intanto, Gianni Plinio, consigliere regionale Pdl, ha presentato un’interpellanza a Montaldo sul padiglione 9 bis di Villa Scassi: costato 9 milioni avrebbe dovuto essere in funzione dal 2008, ma i lavori sono fermi da un anno e mezzo.