«Venti prostitute qui guadagnano un milione di euro»

Lucciole e business. Secondo il comitato Venezia-Buenos Aires le venti prostitute che lavorano in queste vie sono capaci di «fatturare» circa un milione di euro all’anno. Questione comune a molti quartieri, lo sa bene il Comitato spontaneo apolitico di via Abruzzi-Piccinni e vie limitrofe. Il presidente, Fabiola Minoletti, riferisce i risultati di un sondaggio realizzato tra la popolazione della zona. «Oltre seicento persone interpellate che, esasperate da una situazione giunta ormai al limite del tollerabile, si è espressa a favore della riapertura delle “case chiuse”». Opzione indicata da ben il 73 per cento dei residenti, a cui si aggiunge quel 69 per cento di chi si dice pronto a «firmare per un referendum abrogativo della legge Merlin». Divide invece - esattamente il 50 per cento di pareri positivi e negativi - l’efficacia delle multe date ai soli clienti.
Quanto alla manifestazione di ieri, la Minoletti tiene a motivare l’assenza del comitato spontaneo di viale Abruzzi: «Non siamo stati coinvolti, in ogni caso non condividiamo proteste esclusivamente “contro” qualcosa, in questo caso l’amministrazione. Diciamo questo al di là dei problemi sollevati, che sono reali. Strumentalizzare non serve, come pretendere che tutto sia concesso dall’alto\