Il venticello di un pentito porta Veltroni a Palermo

Stando al metro usato di solito dalla sinistra per le dichiarazioni dei pentiti di mafia, l’accusa c’è. Ma forse il Pd, questa volta, farà eccezione, visto che a essere chiamato in causa, da un ex di Cosa nostra ora collaboratore di giustizia, è il suo leader, Walter Veltroni (nella foto). Sì, proprio Veltroni che, secondo il pentito Francesco Campanella - l’ex presidente del Consiglio comunale di Villabate (Palermo) che procurò a Bernardo Provenzano la carta d’identità per andare a curarsi a Nizza - sarebbe stato contattato per ammorbidire la posizione di un consigliere dei Ds che diceva «no» alla costruzione di un centro commerciale. Veltroni è stato citato come testimone dalla difesa di uno dei principali imputati del processo. E lunedì dovrà raccontare la sua verità ai giudici di Palermo. Che dirà per smontare la credibilità del pentito? Si vedrà in aula.