Ventimiglia consacra Scullino sindaco subito

L’alfiere del centrodestra conquista la poltrona di primo cittadino col 55 per cento dei voti; l’avversario Raschiotti si ferma al 30

da Ventimiglia

A Ventimiglia Gaetano Scullino ha coronato il suo sogno conquistando la poltrona di primo cittadino. Con un risultato finale di 54,8%, che non è mai andato sotto il 50%, ha anche evitato il ballottaggio che a Ventimiglia, essendo un Comune con più di 15.000 abitanti, era previsto in caso di mancato raggiungimento di maggioranza assoluta. «È stata molto dura - confessa Scullino - ma alla fine i ventimigliesi mi hanno voluto premiare con questa grande responsabilità. Per me è ora un privilegio guidare il comune di Ventimiglia, ci metteremo subito a lavorare sulle nostre priorità che sono il porto, la sicurezza, la manutenzione della città e la sua estetica». Dietro di lui il candidato del centrosinistra Piero Raschiotti che ha ottenuto il 30,8% dei voti. «È andata male - ha commentato Pietro Mannoni, segretario provinciale dei DS - non possiamo nasconderci dietro ad un dito ma dobbiamo essere consapevoli che come coalizione non siamo stati ritenuti credibili come alternativa, anche in quelle realtà dove invece l'elettorato l'alternativa la chiedeva. Naturalmente non è una critica ai candidati che abbiamo presentato nelle varie realtà, ma la critica è rivolta alla nostra capacità di fare una proposta politica attraente».
Giovanni Bosio si è invece riconfermato sindaco di Bordighera con oltre il 58% dei voti. La sua candidatura era sostenuta da Forza Italia, An, Udc e Lega Nord. Molto distanziato il centrosinistra guidato da Pier Paolo Guglielmi che ha totalizzato il 22% delle preferenze. «Posso solo esprimere una grande soddisfazione per questo consenso che abbiamo ricevuto dai cittadini - ha dichiarato Bosio subito dopo l'ufficializzazione della vittoria - un risultato che evidentemente premia il lavoro svolto e ci da fiducia per tutti i progetti che ci siamo proposti di portare a termine». Bosio, durante il suo primo mandato, è stato anche eletto in consiglio provinciale ad Imperia dove siede come capogruppo di Forza Italia. «Forse ho sbagliato strategia - ha ammesso Pier Paolo Guglielmi - era però difficile essere competitivi in una città dove l'elettorato è fortemente di centrodestra». Il candidato indipendente Marco Farotto ha poi ottenuto il 13%, mentre Franco Biamonti, alla guida della Democrazia Cristiana per le Autonomie, ha totalizzato il 6%. «Questo successo - prosegue il riconfermato sindaco Bosio - è per noi una grande responsabilità che ci sentiamo di assumere per concretizzare i punti indicati nel programma elettorale. Le priorità per noi saranno gli interventi sulle spiagge, sulla passeggiata a mare e la messa in sicurezza del territorio, con grande attenzione per i corsi d'acqua». «Il centrodestra ha tenuto bene in provincia - ha detto il segretario provinciale di An Paolo Strescino - il risultato mi pare soddisfacente soprattutto a Pieve di Teco, a Ventimiglia e a Bordighera dove An ha conquistato quattro consiglieri, uno in più delle scorse elezioni».
L'elettorato di Taggia ha invece scelto una lista civica per la guida del comune. Vincenzo Genduso è infatti il nuovo sindaco grazie al 49,6% delle preferenze ottenute. Con la sua lista civica ha preceduto il centrodestra che aveva candidato Maurizio Negroni distanziato di circa dieci punti percentuale. Basso il dato del centrosinistra guidato da Massimo Bolla, fermo al 9,5% dei voti. «Giudico questo voto un risultato politico - è stata l'analisi del neo primo cittadino Genduso - nel senso che ha vinto la politica della gente che si è mostrata contro chi ha amministrato la città negli ultimi anni». Subito dopo l'ufficializzazione della vittoria di Genduso è iniziata l'autocritica all'interno del centrodestra. «Taggia è reduce da una serie di problemi particolari - ha dichiarato l'On. Vittorio Adolfo segretario regionale dell'Udc - Il nostro candidato Negroni non ha saputo cogliere il messaggio dell'elettorato, che voleva un volto nuovo, una persona che non avesse mai amministrato la cosa pubblica. Non credo comunque che Genduso possa avere un'impronta puramente civica, i voti che ha ottenuto provengono infatti dalla sinistra». In difesa della scelta di Negroni come candidato si sono invece espressi Alleanza Nazionale e Forza Italia. Autocritica anche nel centrosinistra che ha ricevuto meno di 900 voti sugli oltre 9.000 espressi. «Il nostro risultato è stato al di sotto delle aspettative ed inferiore ai voti che solitamente otteniamo - ha detto il candidato Massimo Bolla - Dobbiamo ragionare attentamente su cosa è accaduto». Si pensa quindi già alle contromosse per il futuro con il centrosinistra che si vuole organizzare in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. «Un passo determinante - ha affermato il segretario provinciale della Margherita Giancarlo Manti - sarà la costituzione del partito democratico, che potrà garantire un maggiore appeal verso gli elettori».