Ventimiglia Prima i boati, poi il terremoto

VentimigliaPrima tre boati, fortissimi. Dopo poco, le scosse di terremoto: sono state ore di grande paura, quelle di ieri notte, per la popolazione dei Ventimiglia e dell’immediato entroterra fra Italia e Francia.
Non si registrano, comunque, danni né feriti, ma in alcune zone della città di confine la popolazione ha lasciato le case ed è scesa in strada. In particolare, nelle frazioni Trucco e Porra hanno tremato insistentemente vetri, pareti e soffitti, e i residenti hanno vissuto momenti di autentico panico.
Il movimento tellurico si è verificato alle 4 e 16 ed è stato caratterizzato da una magnitudo compresa fra i 2,4 e i 2,5 gradi della scala Richter. L’epicentro è stato collocato a oltre 10 chilometri di profondità.
Le testimonianze della popolazione confermano che la scossa ha interessato un po’ tutto l’Imperiese, ma in particolare l’area più vicina a Ventimiglia, anche se il terremoto è stato avvertito nettamente anche in diverse zone della costa e dell’entroterra, e in territorio francese. Hanno tremato i vetri e in alcuni casi i soffitti e le pareti ai piani più alti; molte persone hanno chiamato i carabinieri e i vigili del fuoco per avere rassicurazioni.
Notizie più precise sono state fornite successivamente dal Centro Meteo Sismico di Imperia che ha parlato di una scossa di assestamento e ha chiarito l’iniziale mistero sulla origine delle due forti esplosioni avvertite dalla popolazione.
A questo proposito, più d’uno sostiene di aver udito alcuni boati successivi; invece, per quanto riguarda il terremoto, è stata confermata soltanto una scossa, tra l’altro avvertita anche nella zona tra Mentone e Sospel, lungo il versante francese delle Alpi Marittime.
Da mezzanotte alle 4, comunque, i sismografi del Centro di Imperia non avevano rilevato segni di attività sismica. Perdurava, pertanto, il mistero sui boati.
In prima istanza si era pensato a qualche esplosione in una cava della zona, ma poi l’ampio fronte interessato dal rumore aveva portato a escludere questa ipotesi. Subito dopo, il terremoto.