Ventimila auto in meno nel centro storico

Ventimila auto in meno nel centro storico nel 2007. Brusco il calo dei permessi di accesso alla Ztl. Soddisfatti, residenti, turisti e ambientalisti. Meno la Cna, Confederazione nazionale artigianato: «È un provvedimento contraddittorio, il Comune punta solo a fare cassa». I dati di accesso alla Zona a traffico limitato sono stati forniti ieri in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni, dall’assessore alla mobilità Mauro Calamante e dal presidente dell’Atac Fulvio Vento. Dal primo gennaio 2007 in centro circolano 21.367 auto in meno. Ridotti di oltre 8mila i contrassegni rilasciati. Sono gli effetti delle nuove regole restrittive, previste dalla delibera n 410/2006, che limitano fortemente le targhe che possono associarsi ai permessi. A causare la brusca contrazione, anche il rincaro - il Comune con poca fantasia lo chiama «adeguamento» - dei contrassegni. Balzati per la stragrande maggioranza degli operatori (carico e scarico merci, professionisti, giornalisti free lance, eccetera) a 550 euro l’uno.
In dettaglio, dal confronto fra il periodo gennaio-aprile 2006 e gennaio-aprile 2007, le targhe circolanti sono scese da 85.908 a 64.451, i permessi da 64.059 a 55.676. Le riduzioni riguardano soprattutto le categorie servizi, lavoro, merci e terziario (complessivamente 14.322 targhe e 7.581 permessi in meno), ossia imprese commerciali, banche, assicurazioni e attività artigianali. Più contenuta la riduzione delle auto blu di istituzioni ed enti pubblici (5.480 targhe e 1.904 permessi in meno). Per quanto riguarda i residenti, infine, 1.827 le targhe in meno, mentre i permessi salgono di 1.067 unità. A limitare la circolazione è anche la validità dei contrassegni, diventata solo annuale. Fanno eccezione i residenti, passati ad un regime di scadenza quinquennale per i primi due contrassegni ed annuale dal terzo in poi. «Il risultato delle nuove regole sulla mobilità va oltre le nostre aspettative - ha commentato il sindaco Veltroni -. Noi abbiamo puntato a riqualificare il centro storico e tutelare il patrimonio artistico della città».
Di tutt’altro parere, come si diceva, la Confederazione nazionale artigianato di Roma. La Cna, ma anche tutto il mondo delle piccole imprese - Acai, Assartigiani, Assistal-Confindustria, Confetra e Federlazio - lamentano la mancata concertazione con il Comune per permettere una attenuazione e graduazione dell’aumento del costo per i permessi dei mezzi. «È inevitabile - afferma Fabio Camilletti, responsabile Cna - che le imprese che sostengono la spesa dei permessi ribaltino alla fine il costo sul cliente. Il provvedimento del Comune è reso ancor più contraddittorio dal fatto che è stato abolito il limite massimo di accessi per impresa, a fronte di un aumento a 550 euro per singolo permesso». Un costo esorbitante, sottolinea la Cna, considerato che in centro operano ben 27mila imprese artigiane. Molte hanno la necessità di impiegare 3-4 furgoni, ma per ognuno il permesso è oggi di 550 euro. «Basta questo a dimostrare come il provvedimento del Comune sia stato pensato per far “cassa”, invece che per razionalizzare gli accessi nel centro», conclude Camilletti.