Il vento di centrodestra anche su Berlino La Merkel potrebbe governare senza Spd

Sondaggio: la cancelliera è sempre più popolare. La Cdu cresce di 3 punti, mentre perdono il 9% gli alleati socialdemocratici

Berlino - A meno di due anni dalle elezioni che rivelarono una spaccatura in parti quasi uguali dell'elettorato tedesco imponendo la Grosse Koaltion, in Germania torna a soffiare un vento favorevole al centrodestra. E se oggi i tedeschi fossero chiamati alle urne, Angela Merkel avrebbe i numeri per porre fine alla difficile coabitazione con i socialdemocratici e formare una coalizione secondo il suo modello preferito: tra i cristianodemocratici della Cdu, il partito della cancelliera, e i liberali.

Secondo uno sondaggio realizzato per conto del settimanale Stern e della rete televisiva Rtl da uno dei più autorevoli centri di ricerche demoscopiche, l'istituto Forsa, la Cdu starebbe recuperando i consensi persi alle ultime elezioni e si attesterebbe al 38%, tre punti in più, e in ripresa sarebbero anche i suoi potenziali alleati, i liberali, che raggiungono il 12%: quanto basta perché una coalizione di centrodestra ottenesse una comoda maggioranza dei seggi in Parlamento.

Ma il vento del cambiamento è ancora più evidente se si passa ad analizzare i dati dell'area di sinistra. Stando al sondaggio, i socialdemocratici scenderebbero da poco più del 35% del 2005 al 26% e in calo, seppure in maniera meno clamorosa, sarebbe anche il Linkspartei, il partito di sinistra formato dai postcomunisti e dai transfughi usciti dal partito socialdemocratico per protesta contro le riforme avviate dall’allora cancelliere Gerhard Schröder ai tempi della coalizione rossoverde. Gli unici a mantenere le loro posizioni sarebbero i verdi, ma tutti insieme i tre partiti non avrebbero i numeri per governare.

Insomma anche in Germania come in Francia, in Gran Bretagna e in altri Stati, avanza l'area di centrodestra e indietreggia quella di sinistra. Una tendenza che ha spiegazioni diverse a seconda dei Paesi. Per quanto riguarda la Germania, non c'è dubbio che sugli orientamenti degli elettori molto influisce la ripresa dell'economia. Dopo anni di crescita zero il Pil aumenterà quest'anno del 2,5, la disoccupazione è scesa sotto i quattro milioni (ai tempi del governo rossoverde sfiorò i cinque) e le imprese sono tornate a investire. Un piccolo boom che sul piano elettorale sembra premiare, tra i due partiti della Grosse Koalition, più la Cdu, il cui avvento al potere ha coinciso con la ripresa economica, che i socialdemocratici la cui immagine rimane legata ai tempi di crisi.
Ma c'è anche un altro fattore: la popolarità di Angela Merkel. Uscita dalle elezioni con una vittoria ottenuta per un soffio, costretta a governare con i suoi avversari storici, Angie, come la chiamano i tabloid, è rapidamente passata dal ruolo di cancelliera dimezzata a quello di cancelliera forte e capace di imporre le sue decisioni anche in una situazione difficile come è quella di un'alleanza tra destra e sinistra. E oggi è in testa alla graduatoria dei politici più popolari. Non sorprende quindi se gli elettori si preparano a darle i voti necessari per formare la coalizione che preferisce.