Vento: «Non mi sposo e mi metto a studiare»

La showgirl: «Contro di me boicottaggi politici e invenzioni dei giornali; le mie nozze? Cambi ha cambiato idea; mai usato un uomo»

Massimo Bertarelli

Cara Flavia Vento, come si dice nella sua Roma, lei ci è o ci fa?
«Secondo lei?»
«Boh, difficile dirlo. Forse ci fa...».
«Certo che ci faccio».
Eppure s’impegna per farsi prendere in giro. È vero che alla domanda: «Che rapporto ha con la lussuria?» ha risposto: «Non amo il lusso»?.
«No, non è che non amo il lusso, sono vissuta in una famiglia ricca. Non vengo dai bassifondi e quindi non ho l’ambizione di dover salire in alto a tutti costi. Comunque una gaffe può scappare a tutti. Ma se capita a me, ecco che mi saltano subito addosso».
Le critiche le danno fastidio?
«Non mi interessano proprio, non ci faccio caso. Mi basta avere il rispetto e la stima degli amici».
Però è arrivata a dire che le manipolano i discorsi...
«Confermo».
Come l’11 settembre scorso quando al congresso della Margherita lei avrebbe chiesto: «Potete alzare il silenzio per cortesia?». «Se si riascolta l’audio su Internet, si sente: “Potete fare silenzio?”. Ma ci sono giornalisti che trasformano le dichiarazioni...
Per esempio?
«Un giornalista del Corriere mi ha intervistato in discoteca e e il mio invito “Andate a votare il 3 e il 4 aprile” è diventato “il 4 e il 5 aprile”. Io ho detto “Il partito liberale di Cavour” e lui si è inventato “di Cavour e di Garibaldi”.
Forse ha sentito male, in discoteca, la musica, il rumore...
«No, no: l’ha fatto apposta. Come Panorama che mi ha messo in copertina tra “le squinzie disposte a tutto”. Io non sono una squinzia, né sono disposta a tutto, è un contesto che non mi rispecchia.
Tornando alla politica, lei è passata con disinvoltura dal centrosinistra al centrodestra, tra l’altro con esito non esaltante alle ultime Regionali...
«Sono passata sempre dal centro, mica da Rifondazione ad Alleanza nazionale. Quanto al risultato, non ho fatto campagna elettorale e ho pagato io i pochi volantini, senza spendere molto».
Le ha fatto male la sconfitta?
«No, non mi mi è importato. Piuttosto ora vorrei fare qualcosa di serio in politica. Sto studiando...».
Che cosa?
«Costituzione, diritto, il parlamento, i senatori...».
Che scuole ha fatto?
«Il liceo linguistico dalle suore di Nevers».
In Francia?
«No, qui a Roma».
Niente università...
«No, ho cominciato Lettere. Ma mi dovrei laureare in Scienze politiche».
Ah. Quanti esami ha dato?
«Neanche uno, devo iscrivermi».
A scorrere il suo libro d’oro, lei usa la stessa scioltezza nel passare da un fidanzato all’altro...
«No, sono molto seria, ho sempre sofferto, non ho mai usato un uomo. Spesso sono storie dei giornali».
L’ultimo della lista è tale Matteo Cambi, un cognome su misura...
«Non scherziamo sulle cose serie».
Stando a Striscia il matrimonio annunciato da entrambi non si farà...
«Matteo aveva detto a Star Tv di volermi sposare. Ora si è tirato indietro. Ha dei problemi, dovrebbe farsi visitare».
Le leggo nomi di partner a lei attribuiti. Può rispondere vero o falso?
«Va bene. Ci sto».
Geronimo La Russa...
«È solo un conoscente. Mi ha ferito, perché quando ci hanno ripreso in un ristorante, lui ha detto che avevo chiamato i fotografi. Una bugia per non avere guai con la fidanzata».
Leonardo DiCaprio...
«L’ho conosciuto a Roma. Siamo usciti insieme un paio di volte».
Enrique Iglesias...
«Niente».
Matthew McCounaghey...
«L’ho solo intervistato a Venezia».
Fabrizio Bentivoglio?
«Vero».
Era ora, uno l’abbiamo trovato. Infine Francesco Totti...
«Non c’è stato niente. Ma la verità non la posso rivelare. Dirò tutto a suo tempo. Però mi danno fastidio chi come Mara Venier parla di me come di una rovinafamiglie. Ma come si permette? Pensi al suo di passato».
Il matrimonio di Francesco e Ilary non rischia un colpo di Vento...
«No. Credo che si sposeranno».
In tv chi l’ha scoperta ? Giletti sostiene di essere lui, Mammucari idem...
«Nessuno dei due. È stato Michele Guardì».
Lei ha cominciato con Il lotto alle otto, poi ha fatto Libero, Stracult...
«... e ho fatto anche una fiction, intitolata Cinecittà con Barbara De Rossi, tredici puntate, su Raidue, ma hanno trasmesso solo le prime due, per di più in luglio. È stata una manovra politica. Credo che sia stato Cattaneo a non volerla più mandare in onda».
Invece nella Fattoria di Canale 5 l’anno scorso è stata sbattuta fuori per prima...
«Macché sbattuta fuori. Sono uscita di mia spontanea volontà, non mi piacevano i meccanismi, né gli altri concorrenti. Poi non sopportavo di vedere un cane tenuto in catene sotto la pioggia, nella melma. Io che sono un’animalista convinta, lo liberavo appena potevo. Poi la sveglia alle sei di mattina, si mangiava male, faceva freddo. Sono un po’ viziata...».
Ma non lo sapeva prima?
«Certe cose bisogna provarle».
Qualcuno l’ha giudicata arrogante. Lei come si definisce?
«Dolce, simpatica, carina, di buon carattere».
La settimana scorsa ha condotto Striscia con Pino Insegno e Pino Campagna. Come si è trovata?
«Benissimo, è stato molto divertente».
Ricci, che è un maestro d’ironia, non l’ha sbeffeggiata?
«No. È stato gentilissimo».
Nel mondo dello spettacolo ha più amici o nemici?
«Tutti e due».
Gli amici più amici?
«Mammucari, Rubini e Loredana Lecciso, una donna molto intelligente».
Che, guarda caso, non eccelle in alcunché. Ormai lei ha ventotto anni, che cosa farà? Cinema, tv, teatro...
«Il teatro l’ho fatto. Una tournée, durissima, con Franco Oppini e Nini Salerno. Abbiamo portato in scena Gli uccelli di Aristofane, anche a Ostia Antica».
Una volta in teatro. E il cinema?
«Un solo film prodotto da Cecchi Gori: Andata e ritorno con Alessandro Paci».
Resta la tv. Che cosa vorrebbe fare?
«Una fiction in costume. Così la smetteranno di dire che non non so recitare. Mi piacerebbe Elisa di Rivombrosa».
Qualcos’altro, di nuovo?
«Una fiction su Leopardi, il mio poeta preferito. Vorrei fare Silvia».
Che poesie preferisce di Leopardi?
«Il canto notturno di un pastore errante dell’Asia e L’ infinito».
Ultimo libro letto?
«La storia d’Italia di Bruno Vespa»
Ha un modello tra le donne dello spettacolo?
«Margherita Buy. Un viso bellissimo, espressivo. E poi è ipocondriaca come me, che sto male solo al pensiero di prendere una valeriana».
Che cosa guarda in tv?
«Blob e Striscia».
Che cosa le piace?
«Ho trovato molto divertente l’ultima Fattoria. Molto solare il posto, ma non ci sarei andata»
Che cosa non le piace?
«Domenica in».
Perché c’è la Venier?
«No, è troppo antiquata».