Il vento spazza lo smog e anche i divieti: via libera a tutte le auto

In città si ricomincia a respirare e a circolare. Le forti raffiche hanno fatto scendere le polveri sottili sotto la soglia di attenzione per tre giorni consecutivi. Oggi circolazione libera per tutti i mezzi, senza alcuna limitazione, come prevede l’ordinanza 2/2011 del 24 gennaio. I dati registrati domenica dalle centraline dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Lombardia) mostrano valori in caduta libera: 15 microgrammi per metrocubo a Pascal Città Studi, 14 al Verziere e 11 in via Senato, valori ben lontani dagli 80 microgrammi registrati a Città Studi giovedì scorso. Ieri intanto era ancora in vigore il divieto di circolazione per tutto il giorno sul territorio comunale per autoveicoli a benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3, ciclomotori e motocicli a due tempi Euro 1 e, se a gasolio, Euro 0 ed Euro 1.
Ma la questione non è risolta, anzi. Anche perché sabato, se le temperature si adatteranno alle medie stagionali, sarà possibile accendere i riscaldamenti. Attenzione. Nello stesso giorno scatteranno anche i divieti regionali: fino al 15 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 sarà interdetta la circolazione per gli autoveicoli Euro 0 benzina, diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel. Divieto assoluto di circolare sul territorio regionale per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi Euro.
Dopo il rimpallo di responsabilità e il «gioco» di accuse e controaccuse delle settimane scorse, ora le istituzioni si sono date all’attivismo più sfrenato convocando tavoli su inquinamento e smog quasi ogni giorno. Domani sono ben due gli appuntamenti, in concorrenza tra loro: alla mattina si terrà il Tavolo permanente sull’aria convocato dalla Regione, con i comuni sopra i 40mila abitanti, province, associazioni di categoria, Arpa, mentre dal pomeriggio (17,30) l’appuntamento per i 134 sindaci del milanese è in Provincia. Intorno al tavolo siederanno Regione, Comune di Milano, Arpa, Antonio Ballarin Denti, docente di Fisica dell’Ambiente alla Cattolica e le associazioni legate al mondo del commercio, dell’artigianato e delle piccole e medie imprese. «Sarà, quindi, ampliato il confronto con le istituzioni - si legge nella nota diffusa da Palazzo Isimbardi - attraverso il contributo dei soggetti più penalizzati dal blocco del traffico. Le organizzazioni di categoria potranno presentare all’assemblea eventuali misure utili a contrastare i problemi legati all’inquinamento e capaci pure di ridurre i disagi per i cittadini della Grande Milano».
Giovedì alle 9,30 gli amministratori, una trentina circa, dei comuni di prima cintura incontreranno il sindaco Giuliano Pisapia che li ha convocati settimana scorsa con una lettera, anche per riparare allo sgarbo istituzionale di aver preso un provvedimento - come quello delle domeniche a piedi - senza consultare i «vicini di casa». Non succederà più - ha ribadito domenica il primo cittadino - le prossime domeniche a piedi, affossate in verità durante il vertice di venerdì scorso a Palazzo Isimbardi, saranno concordate con l’hinterland.
All’ordine del giorno dell’incontro a palazzo Marino: il futuro di Ecopass e una serie di misure per il contenimento delle poveri sottili. L’intenzione del sindaco però sarebbe anche quella di far «digerire» ai colleghi la modifica in senso restrittivo dell’ordinanza 2/2011, che l’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran dovrebbe portare in giunta venerdì e su cui il presidente della provincia Guido Podestà ha messo il veto.