Ventotene, l’ultimo paradiso laziale

Marcello Viaggio

È l’isola di Ventotene, con Quattro Vele, a vantare nel Lazio il miglior fondale marino e la spiaggia più bella. Ostia mantiene Due Vele. La classifica della Guida Blu del 2006 di Legambiente e del Toring Club Italiano, è stata illustrata ieri mattina a Villa Miani. Al primo posto assoluto fra le top ten in Italia salgono quest’anno i cinque borghi marinari delle Cinque Terre, in Liguria, premiati con Cinque Vele per l’ospitalità turistica, l’incremento dell’area marina protetta ed il ritorno dei delfini dopo tanti anni. Un segnale importante arriva dalla Sardegna, che piazza ben 28 località in classifica e tre fra quelle che ottengono il prestigioso riconoscimento delle Cinque Vele, con Arbus e Bosa in terza e quarta posizione e Villasimius settima. Tirreno a vele spiegate anche con Castiglion della Pescaia al secondo posto, Capalbio al quinto, l’Isola del Giglio all’ottavo e Portovenere al nono.
Nel Lazio quattro Vele sventolano sul mare blu di Ventotene, nell’arcipelago delle isole Pontine, grazie alla splendida area marina protetta che allontana dalla riserva le imbarcazioni da diporto e ogni rischio di cementificazione. La nostra regione entra in classifica complessivamente con dodici località marine. Si aggiudicano Tre Vele l’isola di Ponza, Montalto di Castro, Gaeta e Sperlonga. Quest’ultima, però, scende da quattro Vele e vede in pericolo la sua denominazione di «perla bianca del Tirreno»: il motivo è l’invasione selvaggia di stabilimenti balneari nell’area di Capranica.
Ostia mantiene le due Vele raggiunte lo scorso anno. Ma anche la spiaggia di Roma presenta luci ed ombre. «Dopo tante promesse - rimarca Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - non è successo nulla, né per i nuovi accessi al mare nella parte urbanizzata, né per la risistemazione delle visuali e gli abbattimenti previsti dal Piano di utilizzazione degli arenili. Anzi, sono state rinnovate tutte le concessioni agli stabilimenti, con gli ulteriori pesi e “segni” urbanistici delle due inutili torri albergo in fondo alla Colombo. Anche Capocotta resta da troppo tempo in attesa dell’approvazione da parte dell’amministrazione comunale di un progetto definitivo della Riserva del Litorale. Una carta importante per il rilancio di Ostia - conclude Parlati - può essere quella dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, la montagna sotto al mare proprio di fronte a Castelporziano». Si vedrà. Anche di Tor Paterno, va detto, se ne parla da tempo, ma di fatti concreti da parte del Comune di Roma se ne sono visti pochi. Oltre ad Ostia, si aggiudicano due Vele Sabaudia, Tarquinia, San Felice Circeo, Terracina, Santa Marinella. Una Vela, infine, Anzio.
Complessivamente il litorale del Lazio, per il terzo anno consecutivo, segna un passo indietro. Nella Guida Blu otto località su dodici rispetto al 2005 sono ferme in classifica, quattro perdono una vela, due (Nettuno e Fondi) escono dalla classifica. A pesare sulle costiere del sud, in particolare, è l’abusivismo: «A Sabaudia, ad esempio, ci sono continue denunce di case abusive, finte case di riposo, interventi illegali sul lago di Paola» rileva Legambiente.
Nel Lazio trovano menzione la spiaggia delle Graticciate e quella delle Murelle al confine fra Lazio e Toscana, i Bagni di Sant'Agostino e Saline di Tarquinia, la spiaggia di Torre Flavia a Ladispoli, quella di Capocotta ad Ostia, il lido dei Gigli, a sud della capitale, Tor Caldara nell'omonima riserva, le Grotte di Nerone ad Anzio, Torre Astura nei pressi di Nettuno, le dune di Sabaudia, la spiaggia dell'Angolo, 300 metri di litorale libero a Sperlonga, la spiaggia di Serapo a Gaeta, Cala Nave a Ventotene, Cala del Porto a Palmarola e Chiaia Luna a Ponza.