A Ventotene la notte dei 4 pianisti

Michela Giachetta

Immaginate una piccola isola del litorale. Prendete quattro artisti per la prima volta riuniti insieme davanti a quattro pianoforti. Aggiungete il fascino di una sera di inizio settembre. Mescolate il tutto e preparatevi a godervi lo spettacolo. Nella piazza di Ventotene, il 10 settembre, alle 21, Claudio Baglioni, che ormai è un veterano degli spettacoli sulle isole, essendo il direttore artistico anche della rassegna di Lampedusa «O’ Scià», Danilo Rea, uno dei migliori pianisti del jazz italiano e i due premi Oscar Luis Bacalov (ha vinto la prestigiosa statuetta per la colonna sonora del film Il Postino) e Nicola Piovani (vincitore per le musiche de La vita è bella) saranno i protagonisti di una serata musicale che non prevede repliche: «4Eu: musica anima d'Europa». E che è anche l'appuntamento di pre-apertura del Festival promosso dalla Regione, «Il Lazio tra Europa e Mediterraneo», che si svolgerà dal 21 settembre al 10 ottobre, muovendosi in tutto il territorio e prevede convegni, mostre e premi internazionali. Si parte da Ventotene per cercare, anche attraverso la musica, di avviare il dialogo fra i diversi Paesi che saranno presenti al Festival, fra cui Libano e Israele. «L’idea è quella di dar vita a una sorta di rosa dei venti formata da quattro pianoforti a coda, (si sta lavorando per avere i migliori esistenti in Italia, ndr), ciascuno orientato in direzione di uno dei quattro punti cardinali - spiega Baglioni, che del Festival è anche il direttore artistico -. Una rosa dei venti che vuole simboleggiare quindi le quattro direttrici sulle quali si muove e si sviluppa l’idea di Europa». E che, proprio per questo, richiama e riunisce sull’isola le quattro anime della musica: classica, jazz, pop, lirica. «Ancora non c'è una scaletta della serata: lasceremo spazio alla voglia del momento - aggiunge il direttore artistico -. Questa è una delle grosse possibilità che la musica offre. Quello che posso dire per certo è che ognuno di noi ha un “buon passato” quindi porterà sul palco le proprie esperienze». Le altre cose certe sono che Ventotene e il titolo dell’appuntamento non sono stati scelti casualmente. L’isola, infatti, è il luogo in cui nel 1941 è stato firmato da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi quel documento divenuto noto come il «Manifesto di Ventotene» che contiene il primo appello all’unità d’Europa lanciato nel pieno della Seconda guerra mondiale. E «4Eu» che si pronuncia «for you» nasconde un triplice significato: «for you», (dall’inglese per te, per voi) che indica i destinatari della proposta musicale, ed «Eu» che in greco significa bene, buono, ma è anche la sillaba della parola inglese «Europe». Si parte quindi da questi significati per spiegare un appuntamento che sarà gratuito e visibile anche sul maxischermo posizionato sul molo. E assume un’importanza speciale pure per gli stessi artisti. Piovani sarà per la prima volta sull’isola: «Sono affascinato dalla mitologia del luogo, che ho conosciuto solo nelle letture e non per esperienza diretta», spiega, precisando anche che il 10 settembre durante la sua esibizione sarà «stimolato» dall’invidia che prova per le capacità dei tre colleghi. Per Bacalov, invece, che ha fatto «il cross-over tutta la vita, provando musiche di tutti i tipi, questa è l’occasione per essere in una nuova situazione di diversità». L’ennesima, tenendo conto anche della recente collaborazione avviata con Baglioni che vede i due artisti impegnati nel recupero delle canzoni d’autore degli anni Sessanta.