Ventottomila euro per creare il «T9» che parla il ladino

Sacrosanta la tutela della lingua di minoranza. Ma è proprio necessario utilizzarla anche per mandare gli sms col cellulare, e per di più con il cosiddetto «T9», il sistema di scrittura intuitiva per i telefonini? Decisamente sì per la giunta della Provincia di Trento, che ha dato il via libera all’unanimità ad un progetto che prevede la realizzazione di un apposito software per risolvere la questione, e a un prezzo - 28mila euro - che non è esattamente modico. Il software dovrà essere pronto entro il 2009. A presentare la proposta il comprensorio ladino di Fassa (Comprenjorie Ladin de Fascia), per «favorire la diffusione della lingua di minoranza nell’ambito di attività e all’interno di strumenti moderni e quotidianamente usati». Nessun dubbio dalla giunta, che ha detto «sì» al gran completo. «Il progetto – si legge - è rivolto principalmente alle giovani generazioni che vanno incoraggiate e sostenute nell’uso della lingua di minoranza».