Ventun’anni dopo è sempre Zelig mania

Stasera, con lo spettacolo «Gengis Khan, ovvero il problema del tartaro», parte la nuova stagione del popolarissimo cabaret sulla Martesana

Milano, anno domini 1986, Naviglio Martesana, numero civico 140 di viale Monza: questi i capisaldi iniziali della straordinaria avventura artistica del leggendario Zelig.
Il Derby, il leggendario cabaret di viale Monterosa, ha appena chiuso i battenti, dopo aver contribuito a lanciare dal suo palco, a partire dagli anni Sessanta, moltissimi comici, cantautori e intrattenitori divenuti famosissimi e attivi ancor oggi. È un'eredità pesante quella che lascia: Milano è divenuta infatti la capitale del cabaret, un forma di spettacolo intesa anche come luogo di convivio, spesso fatto da amici, ancor prima che da comici professionisti.
Zelig nasce allora, gestito da una cooperativa il cui responsabile, Giancarlo Bozzo, coadiuvato nella direzione artistica da Gino & Michele, si preoccupa fin da subito di offrire quotidiana assistenza agli artisti e comprende come sia fondamentale, per il successo del progetto, essere al tempo stesso imprenditore, operatore e animatore culturale, amico dei comici, conoscitore della vita notturna milanese.
All'iniziativa partecipa un gruppo di artisti che sta creando fermento nella scena teatrale di quel momento, comici legati al Teatro dell'Elfo, a Gabriele Salvatores, regista dello spettacolo Comedians, a Gino & Michele, autori «in» della scena milanese: sono Paolo Rossi, Claudio Bisio, Bebo Storti, Silvio Orlando, Gianni Palladino, Renato Sarti, Antonio Catania, Gigio Alberti.
La serata inaugurale, il 12 maggio 1986, è indicativa di quello che sta per nascere: cinquemila persone transitano nel locale, l'emozione è palpabile e l'ambiente fantastico. Il successo è già iniziato.
Sulla piccola pedana di Zelig si viene consigliati, notati, incoraggiati. Iniziano le straordinarie carriere di artisti ormai mitici: Antonio Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Maurizio Milani…
Nel corso di dieci anni si assiste a un crescendo entusiasmante, con un susseguirsi di talenti che immettono sempre nuova linfa nella comicità italica, grazie anche a un impressionante sforzo di ricerca e di ascolto: ben millecinquecento comici vengono «provinati», termine brutto ma efficace.
Nel 1996 Zelig, fenomeno milanese, diventa una realtà nazionale: viene infatti creata la società Bananas s.r.l., che gestisce il marchio Zelig in tutta Italia, il locale raddoppia la capienza dei posti, iniziano le produzioni teatrali e la collaborazione con la televisione.
Oggi, dopo vent’anni di attività, Zelig continua a scovare i nuovi talenti della comicità italiana, offrendo loro la visibilità della ormai famosissima ribalta teatrale, che spesso anticipa il successo televisivo e cinematografico. L'eredità del Derby non poteva essere meglio raccolta. Lunga vita al cabaret.
Ecco il programma di dicembre-gennaio, consultabile su www.areazelig.it.
Oggi tocca ad Alessandro Fullin e Clelia Sedda in Gengis Khan ovvero il problema del tartaro. Domani è la volta del Laboratorio Zelig off, ovvero comici e autori provano tutto quello che andrà in onda nella prossima edizione di Zelig off, nel 2008, su Canale 5. Dal 13 dicembre al 15 dicembre, invece, salirà sul palcoscenico Stefano Chiodaroli.
Poi si passa al nuovo anno, quando il 16 gennaio avremo Cabaradio con il Laboratorio con Albertino, mentre dal 18 al 20 avremo Paolo Migone.