Ventun storie di tennis e nostalgia

Brevi racconti scritti come sulla pellicola sgranata e falsacolori di un filmino in Super8. Pezzi di memoria sempre rischiarati da una luce obliqua e filtrata. Frammenti sfogliati e risfogliati alla ricerca di quel fotogramma che sappia dare un senso alla vita. Incontri e volti. O forse erano sogni? O forse déjà vu? Le ventuno storie di Daniele Belloni, raccolte in India e altrove. Racconti sul tennis e l’arte di vivere (Mimesis, pagg. 146, euro 14), sono ambientate in una Romagna da mare in inverno e vie silenziose sul retro di pensioncine low cost, in una Milano insolitamente quieta e in parti dell’India che non hanno «molto da offrire dell’India che ci si aspetta». Filo conduttore è il gioco del tennis, che aiuta a disegnare traiettorie sul campo dell’esistenza.