Ventura: "Dopo il film con Boldi vorrei sfondare negli Usa"

La conduttrice torna sul set dopo <em>Fratelli coltelli</em> e presenta <em>La fidanzata di papà</em> che esce venerdì e
annuncia: &quot;Ho già pronti dei progetti per la televisione americana&quot;

All'incontro per La fidanzata di papà arriva in ritardo. Ma non sono certo i vezzi d'una primadonna nonostante sia lei la vera protagonista accanto a Massimo Boldi nel film «prenatal» di Medusa. Lo sciopero dell'Alitalia non guarda in faccia nessuno e colpisce anche la Supersimo nazionale, che però ormai è diventata una vera e propria corazzata inaffondabile. Sul volto di Simona Ventura oggi si legge solo e unicamente una grande contentezza. Il motivo è molto semplice. È reduce da una puntatona de L'isola dei famosi, quella che l'ha incoronata regina della stagione di Raidue con 5 milioni 554mila spettatori e il 24,69 per cento di share, piazzandosi al secondo posto della serata di lunedì dietro al commissario Montalbano su Raiuno. Una serata animata anche da una sorpresa in diretta con il collegamento da Miami di Ivana Trump che è sembrata reagire molto sportivamente al presunto tradimento di Rossano Rubicondi con la bella Belen. Un coup de théâtre che ha contribuito a far registrare al reality picchi di 6 milioni e 993mila spettatori.

Cara Simona Ventura, che cosa vuole di più dalla vita?
«Fare sempre un passo in più».

L'importante è che non sia più lungo della gamba. Ora ritenta il cinema dopo il non esaltante «Fratelli coltelli» di Maurizio Ponzi di dieci anni fa.
«Mi sono accorta che a quell'epoca non ero ancora pronta».

E ora cosa è cambiato?
«È arrivato il momento giusto. Spero che sia una ciliegiona sulla tortona di un'annata mia veramente strepitosa. Mi piacerebbe che il mestiere d'attrice fosse una seconda parte della mia vita. Lo so che lo dico sempre ma è arrivato il momento per me di dosare il lavoro».

«L'isola dei famosi», «Quelli che il calcio» e da gennaio anche «X Factor» come giudice.
«Me ne rendo conto, finché farò la tv in questa quantità sarà difficile poter dedicarmi ad altro. Io poi sono fatta così, mi devo concentrare su una sola cosa alla volta. Perché quando accetto una sfida metto tutta me stessa e ci credo fino alla fine».

Il cinema è ora una di queste?
«La verità è che mi piace cambiare, ma lo amo molto da sempre, vado a vedere i film e avevo visto tutte le commedie di Massimo (Boldi, ndr). Ne avevo un tale rispetto che quando mi sono venuti a chiamare avevo una gran paura di non saper stare al loro livello. Massimo è il più grande caratterista vivente».

Ha un modello femminile di riferimento?
«Sì certo, è Monica Vitti. Ma è inimitabile».

Ha mai pensato alla fiction?
«Me ne hanno proposta tanta ma è un'altra di quelle cose che non posso fare insieme ai programmi tv. Mi sono quindi concentrata solo su questi anche perché credo che sia molto meglio fare una cosa bene che tre male».

Tornando all'«Isola», qual è il segreto del successo?
«È che si tratta di pura commedia all'italiana, genere che peraltro io amo molto. È la commedia della nostra psicoanalisi collettiva in cui ogni spettatore vede riflesso un pezzetto di se stesso».

Ma tutti questi colpi di scena, tradimenti, pettegolezzi non sono in qualche modo indotti da voi autori del programma?
«Guardi che se non fosse tutto vero non avrebbe avuto questo successo. Quest'anno l'abbiamo solo declinato con momenti un po' più divertenti».

Chi sarà il vincitore?
«Uno tra Luxuria e Capponi. Forse anche Belen».

Cova ancora il sogno di diventare un dirigente televisivo?
«Ci penso sempre molto. Ma vedo che in Rai sono quasi tutti uomini. Comunque fondamentalmente c'è ancora tempo, ho fatto tante cose ma sono ancora giovane. Il 1° aprile 2009 compirò 44 anni».

Quindi cosa farà da grande?
«Vorrei sfondare nella televisione americana dove ho già dei progetti. Nessuna italiana c'è riuscita. E poi un altro mio sogno è lavorare in un film con De Sica e Boldi».

Ma la coppia è scoppiata da tempo.
«Lo so, ma sono straordinari insieme. Ne parlerò con De Laurentiis che è un mio grande amico. Chissà che non riesca a mettere su un film, insieme anche a Medusa, sulla scia di A qualcuno piace caldo».

Chiudiamo con una domanda d'obbligo di questi tempi: Obama?
«Lo apprezzo ma non è il mio genere, come McCain non mi dà l'idea di essere uno focoso. Trovo molto più hot sua moglie Michelle».

De gustibus...