La vera agenzia viaggi è in Comune

Né gli assessori, sempre considerando solo il 2005, si sono fatti mancare nulla. La globetrotter è, manco a dirlo, Anna Castellano, che per la «promozione» della città, è volata via da Genova almeno nove volte, senza perdersi il Kazakhstan dove ora senz’altro mangiano tutto a base di pesto, e Cordoba, dove nell’arena non si saluta più il torero con gli «olè», ma con un intercalare che solo per leggerissime sfumature si differenzia da quello dei camalli. Passando per Berlino, Bruxelles, Manchester, Marsiglia, Zurigo, Mosca e facendo anche un salto in Giappone. Nel suo piccolo anche Luca Dallorto si è fatto una cultura. E le scelte del «verde» pubblico genovese sono passate da Roma e soprattutto da Oulu. Dov’è? Finlandia, mare del Nord, ghiaccio 300 giorni l’anno. «Ma se poi ha riempito Genova di palme, che alberi è andato a vedere a trenta gradi zottozero?», sorride pungente Giuseppe Murolo, il consigliere di An che si sta riguardando tutte le gite «segrete» che garantiscono al Comune il titolo di leader del settore viaggi. Per assurdo il sindaco Giuseppe Pericu è quello che si è spostato meno, con tre tappe a Roma, Torino e l’immancabile Ekaterinburg dove si è presentato anche l’assessore Alberto Ghio (oltre a Parigi, Milano e Bruxelles).
«Tutti questi signori, fino a tre mesi fa, si presentavano con le lacrime agli occhi perché il governo cattivo di Berlusconi tagliava i fondi, ma per il loro turismo politico i soldi li trovavano sempre - tuona Murolo -. Ci sono due cose che non mi vanno: la prima è che di questi viaggi e dei risultati che avrebbero portato, nessuno ha mai fatto cenno in consiglio comunale, mai una relazione. E poi quando assessori e dirigenti sono all’estero la macchina comunale si ferma». Evvia, quanti problemi. Ad aprile ci sono le elezioni. Proprio sicuri che un Murolo assessore non farebbe lo stesso? «Ecco, questa è l’unica cosa che mi sento di garantire - replica secco il consigliere di An -. Se mai dovesse accadere, giuro che non farò un solo viaggio prima che i problemi di asili, case di riposo e ospedali siano sistemati». I tour operator, chissà perché, ma non voteranno Murolo.
Diego Pistacchi