«Una vera integrazione solo con leggi severe»

da Roma

No al buonismo verso chi non rispetta i diritti umani. È la posizione di Daniela Santanchè, parlamentare di An, espressa alla presentazione del libro Quando abbiamo smesso di pensare? di Irshad Manji (appena tradotto da Guanda), la scrittrice musulmana che sta combattendo per l’affermazione dell’Islam riformato. «Voglio abbandonare il buonismo e il politically correct - ha detto Santanchè - quando parliamo di Islam e musulmani. Né voglio parlare di religione, non uso gli strumenti dei terroristi. Perché non è una guerra di religione ma di potere». Secondo la deputata di An «per una vera integrazione servono leggi severe. Chi viene qui deve guardare alla Costituzione e al rispetto dei diritti umani».
Le fa eco Riccardo Pacifici, rappresentante della comunità ebraica, che punta il dito contro l’Ucoii e contro la tolleranza dimostrata dal Viminale nel non cacciarlo dalla Consulta islamica: «Sono stati loro a organizzare la manifestazione dove si inneggiava ai morti di Nassirya».