La vera perfezione restano le borse

«È la prima volta che non mi devo sbattere per fare uscire le mie borse in passerella» ha detto Frida Giannini raccontando alla stampa la sua prima collezione Gucci. La giovane stilista ha un debole per gli accessori che ha sempre saputo fare divinamente avendo cominciato a lavorare nel team di Fendi che mise a punto la «baguette». Del resto pare che Tom Ford l'abbia chiamata da Gucci nel 2002 dicendole: «Sono stufo di vedere che le mie amiche portano solo borsette Fendi, vieni a lavorare con me». La cosa più bella della collezione erano gli accessori: un’antologia di modelli che delineavano un'immagine di donna borghese, ottimista e gioiosa. Meno perfetti gli abiti (soprattutto quelli da sera) anche se di sicuro faranno impennare le vendite perché il fascino discreto della borghesia è senza dubbio più rassicurante dell'iperbolica sensualità lanciata a suo tempo da Ford.