«La vera priorità per le Pmi è l’innovazione tecnologica»

Il nuovo presidente della Federazione delle piccole e medie imprese del Lazio (Federlazio) è Massimo Flammini, eletto ieri all’unanimità dal Consiglio generale per il triennio 2008-2011, ma dopo un vivace confronto all’interno dell’organizzazione. Succede a Massimo Tabacchiera, che ha presieduto la Federlazio per i due mandati previsti (dal 2002). Internazionalizzazione, credito e innovazione sono le tre priorità indicate da Flammini nella sua prima relazione, per affrontare la crisi che ha investito il mondo economico. Dal neo-presidente anche un appello alle istituzioni affinché «si impegnino ad accrescere la qualità e la funzionalità del sistema economico attraverso un adeguato assetto istituzionale, il via libera a tutte le opere cantierabili, la riorganizzazione della pubblica amministrazione, una sistematica concertazione istituzionale e la valorizzazione delle Camere di commercio».
Flammini, 59 anni, ingegnere meccanico, un passato da campione italiano di F2 e pilota di Formula 1 è a capo di un Gruppo aziendale internazionale (Fg Sport Group e Fg Tecnopolo Group). La sua elezione è stata preceduta dalle assemblee di categoria (20 in totale) che hanno eletto il loro presidente e i delegati al Consiglio. Un comitato di saggi di cinque membri scelti dalla giunta di Federlazio e ratificato dal Consiglio ha individuato il candidato che ha ottenuto maggiori consensi per proporlo poi al voto del Consiglio generale.
Federlazio raggruppa 3.500 imprese che occupano oltre 70mila addetti e fatturano oltre 10 miliardi di euro l’anno. L’associazione, una rete capillare di imprese, ha come obiettivo prioritario quello di creare nuove opportunità, consorzi, promuovere incontri tra gli associati dei diversi settori produttivi, far crescere la cultura d’impresa, rappresentare e tutelare gli interessi delle Pmi.
Venti le categorie rappresentate: Unionmeccanica (metalmeccanici e impiantisti); Aniem (edili, cemento, calce, gesso, lapideo-estrattivo, manufatti in cemento e laterizi); Unionchimica (chimici, gomma, plastica, ceramica e vetro); Unionservizi (servizi, sanificazione, pulimento); Unionalimentari (produzione, trasformazione e conservazione di alimenti); Unigesc (grafici, editoriali, audiovisivi e cartotecnici); Unimatica (informatici); Uniontessile (abbigliamento, tessile, confezioni, pelli e cuoio); Uniondistribuzione (media distribuzione commerciale); Unital (legno, arredamento); Unionalavanderie (lavanderie industriali); Fiap (autotrasporto); Sanità privata (poliambulatori medici, laboratori di analisi, radiologia, fisiokinesiterapia); Orthoprotesici (strutture che producono protesi e ausili ortopedici destinati a supportare una funzione biologica e, come tali, finalizzati allo speciale impiego sociosanitario).