La vera sfida è per chi ha già avuto contratti a tempo determinato

Edoardo Musicò

611.000 liguri hanno un lavoro - il 61% degli abitanti, secondo i dati del Servizio analisi statistiche della Regione ndr - ma ve ne sono altri 45.000 che lo stanno ancora cercando. Di questi, ben 34.000 avevano già un impiego. «La ricerca del lavoro è una battaglia - spiega Andrea, giovane disoccupato - io sono ragioniere e punto sulle società di lavoro temporaneo che aiutano a trovare lavoro presso aziende che hanno bisogno di personale, anche se per brevi periodi, in attesa di un'occupazione continuativa». Situazione diversa per Roberta, laureata in lingue e in cerca di seconda occupazione. «Io ero quasi una privilegiata - spiega la ragazza - perché dopo alcuni mesi di ricerca, sono stata assunta da un'azienda che aveva rapporti commerciali con l'estero. Poi, la mia società ha chiuso e mi sono dedicata alle traduzioni, ma è un lavoro saltuario, con pochi guadagni». Anche Laura, alle soglie dei 38 anni, spera di poter trovare un'occupazione stabile dopo aver svolto periodiche mansioni d'ufficio presso aziende che hanno cessato l'attività: «Bisogna sperare nell'aiuto di qualcuno - spiega Laura - che offra la dritta giusta dell'ultimo minuto per trovare un posto, oltre ai canali ufficiali che, purtroppo, non collocano facilmente persone che non sono più ventenni». I dati della Provincia, riguardanti il numero verde 800 363 622, che offre informazioni su lavoro e formazione dal lunedì al venerdì tra le 9,00 e le 17,00, confermano che l'83,5% delle telefonate provengono da disoccupati con esperienza lavorativa.
«Chi cerca lavoro - spiegano i funzionari dei centri provinciali per l'impiego - può usare i servizi d'orientamento e i corsi di formazione, per favorire una ricerca più mirata del lavoro, mentre i nostri consulenti esaminano le attitudini dei candidati». Il sito della Provincia www.provincia.genova.it, alla sezione «lavoro», fornisce informazioni su come iscriversi ai centri per l'impiego, elenca le offerte delle aziende e dedica spazi anche al lavoro autonomo e alle attività nei paesi dell'Unione Europea. Discorso analogo per il sito della Regione www.iolavoroliguria.it, utile per consultare offerte, ottenere indirizzi e inserire anche il proprio curriculum. E molti altri suggerimenti navigano su internet. Il sito www.ricerca.cc, ad esempio, fornisce notizie, spesso sottovalutate, previa registrazione gratuita. Pochi sanno, infatti, che le offerte di lavoro pubblicate non rappresentano più del 30% dei posti disponibili.
In altre parole, molte aziende non usano le inserzioni e contattano solo chi ha inviato il curriculum di sua iniziativa o si servono dei collaboratori che segnalano persone di loro conoscenza. Per evitare di affrontare la concorrenza di migliaia di candidati, concentrandosi solo sui lavori «visibili», bisogna verificare se amici o parenti scoprono posti liberi nella società in cui lavorano, tenere d'occhio le pubblicità delle aziende su giornali e tv e usare i motori di ricerca - Google lavoro è uno dei più semplici - per individuare le società che fanno al caso nostro. In questo modo, si può notare un'offerta che gli altri trascurano e, se possibile, contattare il direttore del personale. In certi casi, si strappa anche un colloquio. Ricordarsi che il curriculum non deve superare le due pagine, scritte al computer, usando caratteri tipo Times o Arial, evitando dimensioni inferiori a 11 punti. Essenziale il controllo ortografico. Come intestazione, inserire solo il nome in grassetto e con corpo maggiore, ad esempio 16 punti. Normalmente, il curriculum è composto dai dati personali, compresi tutti i recapiti, da una sintetica storia professionale, dai titoli di studio, e da precisazioni, come la nazionalità, possesso di patente o disponibilità a trasferirsi. Inoltre, il curriculum è sempre accompagnato da una lettera di presentazione concisa. Ma non bisogna dimenticare che una lettera uguale per tutte le aziende è talmente generica che non cattura l'attenzione. Di conseguenza, bisogna «personalizzarla» facendo riferimento al lavoro specifico di una società, documentandosi sui giornali o sul sito internet, per fare capire che si è davvero interessati a quella particolare collaborazione, con maggiori possibilità di essere contattati. Ricordarsi, d'inserire anche nella lettera tutti i recapiti esatti, compresa l'email. Non mancano le regole per l'invio del curriculum on line. Scrivere sempre nel titolo del messaggio il numero dell'inserzione che interessa, salvare il curriculum nei formati più comuni (txt o rtf) e non nominare mai il file come cv.doc, altrimenti si perderà per sempre in un mare di curriculum anonimi nella banca dati aziendale.