«Una vera vita da schiavo tra menzogne e spese folli»

Professor Cantelmi, fondatore del Cedis, chi sono i dipendenti del sesso?
«Gente mediamente fra i 30 e i 40 anni di età, in maggioranza di livello culturale ed economico medio-alto. Medici, liberi professionisti. Tutta gente che conduce una doppia vita. E che organizza le sue giornate in funzione della ricerca della sessualità. Molti lavorano nel mondo dello spettacolo. Di sexual addiction si è parlato per la prima volta quando è scoppiato il caso di Michael Douglas».
Quante sedute a settimana si tengono al Cedis?
«Due per la terapia individuale e una per quella di gruppo. Da quest’anno, poi, abbiamo una novità: una seduta di gruppo a settimana anche per le compagne dei pazienti».
Sarà uno shock per loro scoprire la doppia vita del partner...
«È una voragine che si spalanca sotto i piedi. Scoprono a volte che questa persona tiene in piedi 15 relazioni contemporaneamente. Che ha frequentazioni assidue con prostitute, con il mondo della pornografia».
Una vita di menzogne, ma anche molto costosa...
«Costosissima. C’è una relazione primaria, moglie o convivente o fidanzata. E poi tutto il resto. Prostitute, alberghi, telefoni erotici. Per far fronte alle spese, c’è chi ruba dalla cassa della società, chi truffa i clienti».
Perché, dopo tanta fatica a organizzarsi, c’è chi sceglie di rivolgersi a voi?
«Perché non ce la fa più. È come la droga. Il piacere finisce presto, resta la schiavitù».
E quanto tempo serve per guarire?
«C’è chi impiega mesi, chi anni».
Per rivolgersi a voi che si deve fare?
«Lo studio si trova in via Livorno 45. Il nostro telefono è 3939580279».