Al Verano Vende la tomba del nonno finisce su «Striscia»

Tenta di vendere la tomba di famiglia al Verano, per la cifra, trattabile, di 400 mila euro, mette un annuncio su Porta Portese e si fa “pizzicare” da un giornalista del quotidiano free “Leggo” e da “Striscia la notizia” che ieri sera ha mostrato la tentata compravendita. Tutto nasce appunto dall’inserzione sul popolare bisettimanale romano di annunci economici: «Tomba Verano di Roma, cedesi cappella». La cappella in questione, in un quadrato che racchiude tra l’altro sepolcri celebri, ospita otto defunti. Il cedente, che si chiama Simone, attende gli “acquirenti” vicino alla cappella e mostra loro i fogli della concessione cimiteriale. Il prezzo è alto, come si conviene per un cimitero monumentale qual è il Verano. Il fatto che sia occupata da otto defunti, dice, «non è un problema: ho un amico in un’agenzia funebre che li può togliere e cremare, e me li porto a casa». Quattrocentomila euro, trattabili. Si scende fino a 380 mila dopo una estenuante discussione. Ma “vendere” una concessione cimiteriale non si può, come testimonia l’Ama, l’azienda municipalizzata che si occupa anche della gestione dei cimiteri. «La vendita delle concessioni per le cappelle del cimitero monumentale romano - fanno sapere - è assolutamente vietata dal regolamento di polizia cimiteriale». Una truffa, insomma, anche se secondo quanto sottolineato dal giornalista di “Leggo”, sarebbe ormai diffusa. Infatti, sul sito on line di Porta Portese, nella sezione “Hobbies” ci sono alcuni annunci relativi a cappelle, loculi e luoghi cimiteriali al Verano. Tutti proposti a cifre elevatissime, consone alla monumentalità del cimitero romano dove le concessioni per un loculo variano dai 1.500 euro in prima fila ai 2500 euro in seconda fila e dove sono ospitati morti celeberrimi. Tempi di crisi quindi consigliano di vendere, e vendere qualsiasi cosa, anche un loculo. «Ma se si ha bisogno di realizzare - sottolineano all’ Ama - si può chiedere la retrocessione della concessione. Il Comune valuterà il residuo della concessione e il manufatto in modo da rientrare in possesso della concessione e bandire una nuova asta».