A Vercelli una signora che incanta all’incanto

Di donne manager ce ne sono ormai molte, ma le donne manager e anche esperte di orologi sono più rare: una di queste è Carola Casazza, la bella vicepresidente della Meeting Art, una casa d’aste di Vercelli che presto avrà una base anche a Milano. Ma Carola non si limita a trovare e periziare i modelli, ma è anche colei che guida le sessioni all’incanto battendo il fatidico martelletto. Ai gioielli, pur dirigendo anche le relative sessioni di vendita, ha da sempre preferito gli orologi. «E’ stata una passione nata sul finire degli anni 80», racconta, «che poi ho sviluppato seguendo le varie aste internazionali, documentandomi sui libri e, per quanto riguarda la parte tecnica, andando in un certo senso a scuola da un orologiaio che conoscevo. Oggi sono diventata una specie di cane da tartufo e giro continuamente in Italia e all’estero per visionare collezioni, informarmi sulle tendenze e rifornire le nostre sessioni. Che sono diventate, riguardo gli orologi, due l’anno: ai primi di novembre e in primavera».
Da piccola entità la Meeting Art è divenuta negli anni un punto di riferimento per molti appassionati anche nel settore dell’antiquariato in genere. «Cerchiamo di essere una via di mezzo tra una tradizionale casa d’aste e un negozio: seguiamo il cliente e, cose rare, non solo garantiamo il funzionamento di ogni orologio, ma entro 30 giorni dall’incanto paghiamo immancabilmente il venditore. Siamo all’avanguardia», prosegue Carola, «anche per quanto riguarda Internet e dai noi è possibile seguire le sessioni e fare le offerte in tempo reale». Quanto alle tendenze del mercato? «Sono ricercatissimi i modelli da polso d’epoca di grande taglia», risponde, «mentre continuano, ma molto lentamente, a salire gli orologi da tasca anni 30-40».