Verderi, il «mago» dell’hard rock

Dietro la svolta più «sporca» e, se vogliamo pure, un po' psichedelica dell'ultimo cd delle Vibrazioni Officine Meccaniche, c'è anche e il suo zampino. Ora, a poche settimane dal via del nuovo tour, il chitarrista Stefano Verderi, 33 anni, milanese, si concede un concerto alla Casa 139 con il suo progetto parallelo: The Wizard and The Kuku's Clock.
«A settembre io, l'ex bassista dei Magazzini della Comunicazione Giorgio Cuccuragni e l'ex batterista dei Sottopressione Marco Cucuzzella abbiamo messo in piedi il gruppo. Lo scopo è solo quello di divertirci suonando dal vivo. Dove (in piccoli club, locali e birrerie) poco importa. Basta salire su un palco, attaccare la spina e darci dentro - spiega Verderi, the wizard (il mago) per gli amici -. Alla Casa 139 suoneremo una mezza dozzina di brani originali più Little wing, un classico del repertorio di Jimi Hendrix. Facciamo hard rock, la mia grande passione. Perciò, ci ispiriamo tanto a Hendrix come agli Stone Temple Pilots, ma anche a certo rock sudista stile Allman Brothers e Black Crowes. In questo caso, poi, mi dedico al canto e alla stesura dei testi rigorosamente in inglese, lingua che maneggio discretamente bene avendo trascorso due anni a Los Angeles. Mi diletto in piccole, anzi piccolissime riflessioni personali sul mondo che ci circonda e i suoi numerosi paradossi. Occhio, non sono un sociologo, per me quello che conta è la musica». Ad aprire lo show i Carnera: «Il capobanda è Filippo Graziani, il figlio di Ivan. È un amico, un bravissimo chitarrista e ama alla follia lo stoner rock».
The Wizard and The Kuku's Clock
Casa 139, via Ripamonti 139
stasera, ore 21,30