Verdi alle primarie senza candidato

Non ha volto ma parla chiaro, il candidato che i Verdi presenteranno alle primarie dell’Unione. Si chiama Programma ed è naturalmente una provocazione agli alleati, rei di aver discusso «troppo di nomi e troppo poco di quello che la coalizione vuol fare per Genova». Determinato a evidenziare la stortura, il Sole che ride ha anche raccolto le 500 firme necessarie a presentarsi alla competizione interna del 4 febbraio. Consci che le regole non consentono di partecipare senza una persona in carne e ossa, i Verdi andranno comunque fino in fondo. Uno spreco di firme? «No, le doneremo al candidato il cui programma più si avvicinerà al nostro» avverte la presidente ligure del partito Cristina Morelli.
Peccato che, vista la distanza siderale di posizioni, non potrà recuperarle Stefano Zara il rappresentante del mondo imprenditoriale: dicono che, per spiazzare i concorrenti, abbia voluto esagerare, e per questo abbia già raccolto mille firme, senza ancora aver dato un segno di stop.