Verdi, Dl e Comunisti: «Niente liste civiche»

Roma. A sinistra è scoppiata la «grana» delle Liste civiche. L’iniziativa di Riccardo Sarfatti, coordinatore dell’Unione in Consiglio regionale Regione, sta creando molti malumori nell’Unione. Sarfatti mercoledì consegnerà a Prodi le firme raccolte per presentare il simbolo «Lista civica democratica» in Lombardia (si parla di Dario Fo come possibile capolista). Secondo l’ex sfidante di Roberto Formigoni alla presidenza della Regione «in Lombardia e nel Nord del Paese c’è bisogno di persone di grande competenza, radicate nel territorio e non iscritte ai partiti per recuperare il voto degli indecisi e dei delusi». Parole che hanno fatto scattare gli altolà a Prodi di alcuni alleati. Secondo Giuseppe Fioroni (Margherita) «a sinistra siamo al completo, l’arrivo di un nuovo soggetto può provocare soltanto ulteriore instabilità e problemi all’Unione». No secco anche dal segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto: «Non se ne parla nemmeno, non portano un voto in più». Diliberto estende la sua considerazione anche agli altri alleati: «Il mio pensiero è ampiamente maggioritario fra tutti i partiti dell’Unione». Anche il verde Cento è oltremodo scettico: «La presenza di altre liste rischia di compromettere l’assetto del centrosinistra».