Verdi e comunisti accusano: "La gente di Rutelli ha fatto vincere la Cdl"

Roma - Il giorno dopo l'autogol del centrosinistra dal Senato sull'odg della Cdl sulla base statunitense di Vicenza, la polemica nell'Unione sempre più disunita diventa bufera, dopo la presa di posizione di Rutelli contro la sinistra radicale. È la capogruppo dei Verdi-Pdc a respingere le accuse del vice ministro: «So che Rutelli ha la febbre alta e gli faccio tanti auguri però bisogna che si legga i nomi, i cognomi e l'appartenenza politica di quelli che hanno fatto sì che vincesse la Casa della libertà. Altrimenti - aggiunge - dà la colpa a quelli che hanno votato in maniera corretta. È tutta gente che appartiene all'Ulivo, soprattutto alla Margherita... è gente di Rutelli».

All'osservazione che se volano gli stracci non sarà possibile rimettere a posto i cocci della coalizione, la capogruppo dei Verdi-Pdc sostiene che «non vanno cercate stampelle nella Cdl ma, più che serrare i ranghi occorre trovare delle intese come le abbiamo trovate per il programma», «ma poi - aggiunge - non ci sia nessun Pierino che dica che quelle intese non sono la tavola di Mosè come qualcuno sostiene rispetto al programma». «Se noi ci riferiamo di nuovo al programma - ribadisce Palermi - ce la faremo ad andare avanti altrimenti c'è una crisi vera e dovremo prenderne atto».

Duri e puri: D'Alema indecoroso «È indecorosa la posizione del vicepremier e ministro degli esteri, Massimo D' Alema, che ha chiesto a Condoleeza Rice di tenere presenti le esigenze dei cittadini» sull' ampliamento della base Usa di Vicenza. L' attacco a D' Alema viene dai responsabili del comitato «X la sinistra dell' Unione» di Firenze che sulla base di Vicenza hanno organizzato un incontro con i deputati Tana De Zulueta (Verdi), Gino Sperandio (Prc), Iacopo Venier (Pdci), Silvana Pisa (Ds) e il segretario generale della Camera del lavoro di Vicenza, Oscar Mancini, che si terrà lunedì prossimo a Firenze.