Al Verdi Pacifico: «Canto e mi diverto raccontando Milano»

Milanese d'adozione, come buona parte dei milanesi. Discreto ma scrupoloso osservatore di una città, dei suoi rumori e dei suoi respiri: Gino De Crescenzo in arte Pacifico ha, delle doti del cantautore, quella imprescindibile: farsi "spugna" di immagini e voci, per poi tessere storie da esse. Ecco perché appare naturale il concerto che l'artista di origini campane (la madre è di Salerno, il padre di Bacoli, in provincia di Napoli) porta sul palcoscenico del Teatro Verdi, martedì 3 marzo, nella cornice di una tournée che attraversa l'Italia dai rock club ai teatri: un modo per festeggiare il proprio compleanno (Pacifico è nato il 5 marzo di quarantacinque anni fa) e, attraverso di esso, far comprendere un legame complesso con la propria città. «Milano è il posto da cui ci si ripromette sempre di partire - spiega Pacifico - ma che poi a ogni ritorno ti riconquista. Ciò che mi fa soffrire di Milano, ma anche del resto del paese, è la sensazione che sia rimasto molto poco di vero e di affidabile. In tv si anima gente vestita come se fosse sempre Capodanno, gli show evitano a tutti i costi la malinconia. E un paese che teme la malinconia, è innaturale. Ecco perché suonare dal vivo mi restituisce la sensazione di avere di fronte, per una volta, persone vere: a Milano, tra il pubblico, siederanno molti amici, ma anche molte di quelle persone che mi spediscono mail ricche di sensibilità. Dal benzinaio all'avvocato, senza distinzioni: una folla di individui che vivono il proprio quotidiano con un'emotività trattenuta e sotto pelle, e cercano qualsiasi modo per farla emergere. Quando si imbattono in un artista che sembra comprenderli, si aprono in modo toccante». La dimensione teatrale veste a pennello la musica di Pacifico: «Il teatro si presta al racconto - spiega il cantautore milanese - Il mio concerto prevede dei momenti attoriali, se si possono definire così: a Milano stiamo studiando anche alcune videoproiezioni, qualcosa che poi manterrò nel mio tour autunnale».
Sul palco del Teatro Verdi, Pacifico sarà accompagnato da tre musicisti: Alberto Fabirs (elettronica e contrabbasso), Gianluca Mancini (pianoforte) e Antonello Leofreddi (viola), in un intreccio suggestivo tra musica cantautorale, classicità e sonorità techno-percussive.