Verdi al «verde» Dal governo 500mila euro

All’Orchestra Verdi andrà un finanziamento straordinario di 500mila euro erogato da Arcus, la spa in condominio tra i ministeri dei beni culturali e delle infrastrutture. Il ministro Francesco Rutelli, con decreto interministeriale del 16 marzo, ha stanziato un finanziamento straordinario di 500mila euro, attraverso la società Arcus a favore di un progetto specifico di promozione della cultura musicale da attuarsi da parte dell’Orchestra Verdi. Il decreto è in corso di registrazione. L’Orchestra Verdi, spiega la nota del ministero, «è stata sostenuta in modo consistente fin dal 1996, anno in cui è stata finanziata con un primo contributo di 200 milioni di lire (poco più di 100 mila euro). Nonostante la diminuzione sistematica del Fus, Fondo Unico per lo Spettacolo, il contributo concesso di anno in anno alla Verdi è andato aumentando fino a raggiungere i 365.000 euro nel 2005, anno dell’ultima sovvenzione». La verdi fondata nel 1993 è a rischio chiusura per mancanza di soldi. Lo avevano annunciato nei giorni scorsi i musicisti che da 4 mesi non percepiscono stipendio, otto gli amministrativi e i tecnici. Deficit a 100 mila euro, sono stati cancellati una tournée in Sud America e concerti con l’Università di Yale. «Salvare la Verdi non solo è necessario, è anche possibile - dichiara Gianni Cervetti membro del consiglio di amministrazione - e siamo qui per indicare alle istituzioni pubbliche come farlo». Per ripianare un debito di 20 milioni di euro accumulato in quattordici anni di attività, la Verdi chiede alle istituzioni pubbliche un finanziamento di 5 milioni di euro così ripartiti: tre milioni allo Stato, uno alla Regione, 800 mila euro al Comune e 250 mila alla Provincia. «È una cifra più che sufficiente per risolvere i problemi dell’orchestra - continua Cervetti -. Inoltre i soldi richiesti allo Stato sarebbero soltanto una partita di giro e rientrerebbero rapidamente con i pagamenti all’erario e all’enpals».