Il Verdi vuole fare il Sistina e lancia una super stagione

Aria di festa in via Sestri 7, sede del Municipio Medio Ponente per la presentazione della Stagione 2011/12 del Teatro Verdi. Ad aprire la presentazione il tributo di Elmo Bazzano, Presidente della Consulta Ligure delle Associazioni per la Cultura che ha fatto dono a Giunio Lavizzari Cuneo di una pergamena che rende onore al suo operato di questi anni per quanto riguarda la direzione del Verdi e del Teatro della Gioventù. Lavizzari, ringraziando ha detto che tale pergamena avrà il suo posto d'onore al Verdi che aprirà le sue porte domenica 2 ottobre alle 16 con «California Suite», una commedia brillante dell'americano Neil Simon a cura della Compagnia Maodit. Il Direttore artistico Riccardo Canepa per questa programmazione 2011/12 ha posto l'accento sull'opera lirica. «Dobbiamo svegliare i sestresi, sperando si alzino dalle loro poltrone di casa davanti al Grande Fratello per venire da noi a spendere poco e a vedere roba di qualità. Vale a dire che anche quest'anno continua l'esperimento dell'opera lirica in diretta dai più grandi teatri europei, che ha avuto discreto successo la scorsa stagione, ma che quest'anno vede la novità di due produzioni dal vivo, Tosca lunedì di Pasquetta, il 9 aprile, e Cavalleria Rusticana il 26 maggio ambedue a cura dell'Associazione Spettacolo Cultura diretta dal Maestro Ghiglione». Ma la stagione non prevede solo lirica naturalmente, il ventaglio di proposte è ampio e va dal teatro dialettale con varie compagnie come la Govi, il Circolo Mario Cappello, la Commedia Zeneise, la Campanassa di Savona, I villezzanti, Il Sipario Cellese, fino all'operetta, altro cavallo di battaglia del Verdi, e che prevede «La vedova allegra» domenica 4 dicembre della Compagnia Operetta Mon Amour e «Il conte di Lussemburgo» domenica 4 marzo della Compagnia Alfa Folies di Torino. Altra novità di quest'anno gran spazio alla danza infatti sul palcoscenico del Verdi dal 9 gennaio 2012 si terrà il 1° Concorso Nazionale di Danza. La direzione del concorso è in mano ad una nuova realtà genovese, il Balletto di Liguria, diretto da Carlo Torre che darà l'opportunità a danzatori e compagnia di tutt’Italia di esibirsi e di essere valutati da competenti del settore. «Il Verdi è un grande teatro, continua Canepa, ha la stessa capienza del Sistina di Roma e allora non può non avere le stesse opportunità di considerazione. Noi ce la mettiamo tutta con la nostra attività che, ci teniamo a precisare, non è finanziata. Dopo la chiusura dell'Eden di Pegli anche per il cinema in ponente siamo rimasti gli unici. Per fortuna c'è ancora chi preferisce godersi un film da noi piuttosto che andare a stordirsi alla Fiumara. Un ambiente più "umano" fa bene alla famiglia».
A chiudere la presentazione una nota amara da parte di Lavizzari che rinnova pubblicamente la sua decisione di incatenarsi lunedì 26 davanti alla porta d'accesso del Tea-tro della Gioventù. "Abbiamo perso una battaglia, dice, ma non è detta l'ultima parola. Continueremo le azioni legali intraprese con la certezza che il prossimo anno saremo di nuovo a presentare la doppia stagione".