Verdone, Bacalov e la Golino al festival orfano di sponsor

Parte il 20 giugno senza 500 mila euro. Laudadio: «Faremo il miracolo»

Lucio Giordano

da Taormina

Nel gennaio di quest'anno la Bnl ha dirottato 500mila euro di sponsorizzazione sul neonato festival di Roma, lasciando a secco Taormina. Singolare decisione, se si pensa che la rassegna cinematografica si chiamava proprio Bnl film Fest. Morale della storia, la cinquantaduesima edizione di Taormina cinema ha rischiato di saltare. Il direttore artistico Felice Laudadio, alla presentazione romana del festival non usa giri di parole: «Sono furibondo. Se alla Bnl ce l'avessero detto prima, avremmo trovato nuovi sponsor». La Bnl ha replicato: «Avevamo deciso di lasciare il festival come sponsor a prescindere dalla festa di Rom». Ma il miracolo, come lo chiama Laudadio, è che la più nota manifestazione cinematografica del sud Italia si farà lo stesso, dal 20 al 25 giugno. Con un milione e duecentomila euro di budget totali.
Se si pensa che per portare nel 2000 a Taormina Tom Cruise spese 500 mila euro, va da sé che per l'anteprima di The Sentinel, al Teatro antico il 20 non ci sarà nessuno degli interpreti: Michael Douglas, Eva Longoria, Kiefer Sutherland e Kim Basinger. Ma anche il giorno dopo Penelope Cruz, protagonista di Bandidas, sarà solo un sogno. E allora? «Non ne facciamo un dramma, il prossimo anno le cose andranno meglio. Ho già un'idea vincente», spiega Laudadio. Il programma è comunque interessante; oltre alle anteprime di cassetta, trova ampio spazio il cinema italiano con la seconda edizione dell'Italia film fest. Il meglio della nostra cinematografia: da La bestia nel cuore a Il caimano, da Anche Libero va bene a Romanzo criminale. Una giuria di cinque critici internazionali assegnerà premi a pioggia. In programma ci saranno cinque lezioni di cinema tenute da Carlo Verdone, Luis Bacalov, Zanussi, Ricky Tognazzi, l'indiano Deepa Metha. Tra gli ospiti Valeria Golino, che in Sicilia sta girando il nuovo film di Zanussi. Invitarla è un modo straordinario per ottimizzare i costi di trasferta. Ma chi l'ha detto che le nozze con i fichi secchi debbano per forza riuscire male?