Vergogna a cielo aperto

Nella zona antistante l’aeroporto di Campino, a poche centinaia di metri dalla pista, in un’area attrezzata di proprietà del Comune sorge un campo nomadi che conta più di duecentocinquanta persone, la maggioranza di origine bosniaca. L’area, che in principio era recintata, ma che con il passare degli anni ha visto il campo espandersi oltre i confini stabiliti, oggi è diventata una discarica a cielo aperto disseminata di cumuli di spazzatura di ogni genere. Gomme, calcinacci, batterie di auto, sono solo una parte dell'immondizia che emerge in superficie. Qui ogni giorno almeno un camion colmo di rifiuti fa tappa per svuotarsi del proprio carico: «Succede alla luce del sole - racconta il gestore della pompa di benzina che affaccia sul campo nomadi della Barbuta - vengono, buttano e se ne vanno». Per agire indisturbati gli autisti dei camion pagano una piccola tangente agli occupanti che poi danno loro anche una mano. «Le cose (...)
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