«Vergognose certe insinuazioni per distruggere una persona»

Il ministro Calderoli: «Legami sospetti tra l’incidente e questo sciacallaggio»

da Roma

Ministro Calderoli, lei oggi ha espresso pubblicamente la sua indignazione contro gli sciacalli di Jörg Haider. A chi si riferisce?
«C’è indignazione per il fatto che il giorno del funerale escano informazioni, passate addirittura da fonte anonima, come se fossero realtà. Ce lo si poteva anche risparmiare».
Lei cosa ha pensato quando ha saputo della morte del governatore della Carinzia?
«Io sono stato anche abbastanza equidistante nel momento in cui è avvenuto l’incidente. Ho pensato a un incidente per un colpo di sonno. Ma è incredibile che ora una presunta inclinazione sessuale sia utilizzata come se questa giustificasse o meno la morte in un incidente stradale. Ma che cosa c’entra? Una persona che non si può difendere viene utilizzata come oggetto di gossip con dichiarazioni anonime. Perché non sono uscite prima? Lo posso dire perché non ho condiviso Haider da un punto di vista politico».
Si aspettava che qualcuno a sinistra ponesse un freno? Lei ha detto oggi che sembra quasi che i diritti dei gay «abbiano valore a sinistra» e non a destra.
«Non so se Haider lo fosse o non lo fosse, ma non ci deve essere assolutamente nulla da dire su questo. Certo mi avvilisce che le associazioni dei gay stiano zitte. Quando un concittadino italiano morì in un incidente aereo in Spagna, ricordo che alcune associazioni come l’Arci erano scese in campo per protestare contro quella che definivano una discriminazione. E adesso non dicono niente?».
Dopo questo che lei definisce uno «sciacallaggio» sul corpo di Haider cosa pensa della sua morte?
«Io non avevo creduto all’idea dell’attentato. Oggi, col proseguo dell’attacco non solo alla persona, ma su un punto particolare che sembra fatto apposta per distruggere un’ideologia, distruggere un pensiero, beh... se devo fare uno più uno sembra quasi che l’incidente e l’opera di distruzione successiva siano collegati».
Cioè questo tirar fuori le inclinazioni sessuali di Haider che ne offuscano l’ideologia e il pensiero è sospetto?
«Più probabilmente viviamo in un mondo talmente ipocrita che non ha più rispetto nemmeno della morte. Tendo a pensare che sia solo una cosa squallida, ma certo fa nascere qualche dubbio».
Alle esequie di Haider era presente una piccola rappresentanza italiana, c’era anche la Lega con Borghezio. Commenta?
«Non mi importa niente di chi ci è andato, e chi è andato lo ha fatto a titolo personale. Se si va a commentare anche chi partecipa a un funerale cadiamo nello stesso squallore dei pettegolezzi».
La folla è stata calorosa, pensa che Haider abbia lasciato un segno nella gente?
«E’ una persona che comunque è stato un personaggio. Quelli che ci sono andati hanno voluto rappresentare un saluto, una stima. Nessuno deve permettersi invece di contrastare un uomo gettandolo nel ridicolo e nello scandalo. Il contrasto politico lo fai in diretta con l’avversario, non facendo il corvo. In Italia succede anche di peggio: è un monito a tutto il mondo dell’informazione».
Cosa pensa di Haider a livello personale?
«Non l’ho mai conosciuto personalmente, mentre a livello politico alcune cose le ho condivise e tante non le ho condivise. La sua collocazione ideologica non l’ho mai condivisa, non ho la necessità di difenderlo, ma la mia è una difesa dell’essere umano, e dell’informazione. Quello che sta avvenendo è qualcosa di vergognoso e schifoso. Si è voluto distruggere una persona».