VERI MAESTRI

Esiste una cultura grave e pedante, e una lieve e vivace. Così come ci sono scrittori giovanissimi che appaiono già superati all’esordio e autori in là con gli anni che quando scrivono hanno la freschezza di un ragazzino. Così come ci sono libri già vecchi appena pubblicati e altri nuovissimi anche se arrivano dal passato. A queste seconde categorie appartiene un volumetto di una leggerezza esemplare, seppure a tratti malinconico, stravagante anche se quasi classico, e originale anche se parla di cose antiche, scritte da un signore di quasi 90 anni. Il «signore delle Lettere» è Raffaele La Capria, e il librino s’intitola «Quando la mattina scendevo in piazzetta», appena stampato dalle bellissime edizioni La Conchiglia di Capri. È il racconto, in punta di penna e di sentimento, dei vecchi amici e di un vecchio mondo che La Capria ha incontrato per anni quando, a Capri, la mattina scendeva dalla sua casa sotto il Monte Solaro per andare in piazzetta a comprare i giornali: e lì chiacchierava, ascoltava, guardava. Pagine perfette per una lettura estiva ma alta. Dove si parla di amicizia, di «cummarelle» e di molto altro...