An: «La verifica politica non è necessaria»

Per Romano La Russa la spaccatura ha solo origini caratteriali. Maroni: «Cè merita di tornare al suo posto»

«Un chiarimento è indispensabile ma non serve una verifica». Così l'europarlamentare di An, Romano La Russa, interviene sul caso Cè. «La verifica - aggiunge La Russa - presuppone una crisi politica che di fatto non c'è stata». Secondo La Russa, la spaccatura non ha matrice politica ma è dovuta «a questioni caratteriali». «Si tratta di un problema personale tra Cè e Formigoni. Certo - aggiunge l'europarlamentare - dalla Lega ci si aspetta un passettino indietro per risolvere tutto. Così come dal presidente Formigoni».
Prima della ripresa dei lavori della giunta e del Consiglio regionale sarebbe opportuno un «incontro ampio, sereno e profondo» secondo il portavoce dell'Udc Luca Volontè per parlare «dello scontro Cè-Formigoni» ma anche delle presidenze delle commissioni del Consiglio. Insomma, si potrebbe parlare di qualche giro di poltrone, mentre si rincorrono voci di possibili rimpasti. «Certo - ha sottolineato l'assessore alle Attività produttive Massimo Corsaro, capodelegazione di An - non si può pensare che ci sieda tutti insieme allegramente in giunta senza una smentita o delle scuse dopo quello che Cè ha detto. È ragionevole pensare che se Cè non farà un passo indietro ci penserà qualcun altro». Un chiarimento è quanto chiede anche l'opposizione in Consiglio. Ieri nella riunione dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale il vicepresidente Marco Cipriano (Ds) e il segretario Battista Bonfanti hanno chiesto che della sospensione di Cè si discuta in aula. Proposta che ha trovato l'apertura del presidente del Consiglio, il leghista Attilio Fontana pronto a presentarla alla prossima riunione con i capigruppo prevista per il 12 o 13 settembre, il giorno prima cioè della riunione di giunta. «Alessandro Cè merita di ritornare al suo posto». Così il ministro Maroni si è espresso in merito alla sospensione dell'assessore regionale alla Sanità, Alessandro Cè, dopo i contrasti con il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. «Spero che la questione si risolva con la sua riconferma - ha detto Maroni - perché, nonostante sia un personaggio talvolta ruvido negli atteggiamenti è una persona competente e onesta».