Al via le verifiche dopo il sì ad Abertis

da Roma

Prima tappa del processo di verifica del governo sulla fusione Autostrade-Abertis. Domani inizierà a prendere forma il verdetto dei tre saggi incaricati dall’Anas di esprimere un parere sulle nozze e che già martedì sarà formalizzato in un cda dell’ente. L’appuntamento (verosimilmente preceduto da un incontro tra il presidente dell’Anas, Vincenzo Pozzi, e il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro) sarà propedeutico al verdetto finale dell’Anas che il ministro ha chiesto sia depositato al massimo il 15 giugno, in modo che qualsiasi decisione possa essere presa prima della ratifica della fusione al cda di Autostrade, in agenda il 16.
Al centro della questione è la stessa titolarità della concessione che secondo la maggioranza farebbe capo alla holding Autostrade e non ad Autostrade per l’Italia che si fonderà con il gestore spagnolo. Una questione che potrebbe risultare dirimente e che rischia di trascinare il caso davanti al Consiglio di Stato. Autostrade, infatti, nega che vi siano irregolarità nelle procedure di trasferimento della concessione da Autostrade Spa ad Autostrade per l’Italia, e giudica queste ipotesi «infondate»