«Verissimo» con Paola Perego Più cronaca e tanto gossip

Il rotocalco pomeridiano è ripartito dopo il cambio di conduzione

da Milano

Un nuovo volto, quello di Paola Perego. E un nuovo studio. Sì, in effetti, in questi due elementi Verissimo è cambiato. Per il resto il rotocalco del Tg5 non ha avuto grandi rivoluzioni: si è dato più spazio alla cronaca nella prima parte e poi via via, come consueto nel programma, le notizie si sono alleggerite per culminare con un bel cocktail di gossip. Il programma, ripartito ieri pomeriggio, si ripromette di colmare la forte distanza di ascolti dal concorrente La Vita in diretta: per questo i dirigenti di Mediaset hanno pensato di sostituire i due giornalisti Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi giudicati troppo seri con la più «frizzante» Paola Perego e di affidare la confezione a Piero Vigorelli. In effetti, per un rotocalco come quello del pomeriggio di Canale 5, una conduttrice si addice di più. Lei, in un’intervista, ha spiegato che «2 o 3 punti in più di share sarebbe un buon risultato». Per ora si è portata dietro qualche polemica, con la redazione sul piede di guerra proprio per la conduzione di un non giornalista. Figuriamoci quando ha lanciato l’idea di usare come inviato Stefano Bettarini: i giornalisti sono inorriditi.
Ieri, all’inizio della trasmissione, la Perego si è presentata con volto serio e professionale. D’altra parte doveva annunciare i servizi sugli italiani sequestrati nello Yemen. Poi, nel corso della trasmissione, si è rilassata fino a quando si è trovata più a suo agio nell’intervista a Gerry Scotti (con i più classici e stravisti trucchetti delle domande in velocità e del gioco della torre) che è servita anche a lanciare la trasmissione dello stesso Scotti (Chi vuol essere milionario) al debutto annuale subito dopo sullo stesso canale.
Poi la conduttrice ha mostrato un filmato esclusivo sul Capodanno trascorso da Lapo Elkann a Miami con immagini del rampollo di casa Agnelli scampato alla morte che balla sui tavoli. Il programma ha chiuso con Alfonso Signorini, il re del gossip. Ma «gossip alto», come piace al direttore Carlo Rossella.\