Verità e mito su Hitler, l’ultimo dei demoni

Da un lato, la propaganda mitizzava l’ascesa di Adolf Hitler. Ricamava sulle sue sane esperienze di uomo del popolo e lo aureolava di un sentore di immortalità (accresciuto dal fallire di mille attentati), mentre torme di ammiratori ammettevano il potere ipnotico dell’eloquio del Führer che allacciava il suo uditorio. Dall’altro lato, la leggenda nera che cercava nelle nebbie del sottaciuto le radici del «mostro». Una negata origine ebraica? Un’ascendenza incestuosa? Una giovinezza da vagabondo? Anna Maria Sigmund seleziona alcune di queste domande e in Dittatore, demone, demagogo (Corbaccio, pagg. 246, euro 18,60, trad. Valeria Montagna) fornisce con piglio divulgativo le sue risposte. Stralciando le notizie biografiche che attengono al mito e al pittoresco.