La verità di Ranieri: «Non siamo all’altezza delle grandi squadre»

da Torino

Evviva la sincerità, una volta tanto. Casa Juve, dove nessuno si lamenta per decisioni arbitrali dubbie. Comincia Marchionni, sul quale Franceschini commette un intervento dubbio: «Non era fallo da rigore, ha fatto bene l'arbitro a non fischiare». Applausi, visto quel che si sente ogni settimana. E sul gol clamorosamente sbagliato nel primo tempo? «Colpa mia. Pensavo che la palla scivolasse sull'erba, invece è rimbalzata perfettamente. Risultato: non ho trovato l'impatto giusto e l'ho spedita oltre la traversa». Nessuna lamentela neppure da parte di Ranieri: «Rigori? Dal campo non ho notato nulla di particolare, quindi va bene così. A malincuore, accettiamo il risultato e facciamo i complimenti alla Sampdoria: certe partite non si riescono a vincere e alla fine rischi anzi di perderle. La verità è che non siamo all’altezza delle grandi. Motivo per cui, ci accontentiamo e speriamo meglio per la prossima volta. Ora pensiamo all'Inter in Coppa Italia: loro cambieranno probabilmente quasi tutti i giocatori, io non potrò farlo anche perché ci tengo a passare il turno». Ma soprattutto perché di gente affidabile in panca ne è rimasta ben poca, in attesa che il mercato porti notizie positive: «Ho parlato con chi deve lavorare in tal senso - ammette Ranieri -. Adesso rispetto il lavoro altrui e aspetto».
In casa Samp, Mazzarri prende il punto e un po' si rammarica: «Le difficoltà ce le siamo create da soli andando nel panico in un paio di occasioni su palla inattiva. Avessimo osato qualcosa di più nella ripresa, avremmo anche potuto fare il colpaccio».