«Le verità scritte sul Giornale fanno riflettere»

Gli avvenimenti nell’ambito ligure e genovese in particolare sono presentati al pubblico dei lettori in forma corretta dai cronisti e dai redattori del Giornale. Mi sia però consentito affermare che da quando lei dottor Lussana conduce la redazione di Genova gli articoli che ci vengono offerti sono propri di una qualità particolare: la verità verificata.
Compio il dovere di porgere il mio ringraziamento per essere stato citato negli articoli del 30 agosto e dell’1 settembre: è stato veramente un gradito onore.
Lei, dottor Lussana, ringrazia chi loda e apprezza il valore professionale che traspare dagli articoli e dalla loro sostanza. Io ritengo modestamente che ognuno deve ragionare «con la propria testa», ma assorbire ciò che di positivo ci viene offerto. I concetti espressi nell’articolo del 30 agosto in relazione a «...La violenza che ha di nuovo ferito Genova... è stata causata... anche dalla leggerezza di gran parte della classe dirigente... ecc.».
«Il punto più basso credo lo si sia raggiunto negli ultimi giorni accreditando anche l’ultimo ricorso...».
Ho estrapolato qualche frase dal citato articolo; la sua lettura e rilettura risponde perfettamente al quesito antico Quid est veritas?. Per concludere lui (ovviamente lei Lussana) ha sempre detto la verità ed ora tutti abbiamo materia di meditare.
Potrà sembrare uno scambio di cortesie. No. La materia del rapporto giornalista-lettore è nel «piombo» che diventa articolo metallo intellettivamente prezioso che si deposita nelle menti. Ricordiamoci le argomentazioni pre-elezioni; i risultati hanno dato ragione... al Giornale (al Direttore in particolare). Ora la questione Genoa ha avuto un esito negativo, ma purtroppo previsto. Signori politici: ogni tanto una riflessione sui futuri articoli che appariranno sul Giornale potrà essere utile. Cordialità.