Vernarelli verso i domiciliari

La Procura della Repubblica di Roma non si oppone alla concessione degli arresti domiciliari a Friedrich Vernarelli, che il 18 marzo scorso è finito in carcere per avere investito e ucciso in lungotevere degli Altoviti due turiste irlandesi Mary Clare Collins e Elizabeth Anne Gubbins investendole con la sua automobile. Dal 18 marzo scorso Vernarelli è in carcere per l’accusa di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. I suoi difensori Lillo Bruccoleri e Giovanni Marcellitti hanno chiesto al Tribunale del Riesame, con il parere favorevole del pubblico ministero Andrea Mosca, che a Vernarelli vengano concessi gli arresti domiciliari non essendoci pericoli di fuga o di inquinamento delle prove. Il 30 settembre prossimo Vernarelli comparirà in giudizio immediato e i due difensori si accingono ad aprire un nuovo capitolo della vicenda, sostenendo che la sera dell’incidente Friedrich Vernarelli non era alla guida dell’automobile investitrice. Lo dimostrerebbe una testimonianza giurata davanti al Tribunale di Los Angeles di un cittadino americano Manuel Ruiz che si trovava sul luogo dell’incidente. Il Tribunale del Riesame si è riservato di decidere sulla concessione degli arresti domiciliari ma al presidente Antonio Lo Surdo la difesa di Vernarelli ha consegnato uno stralcio della testimonianza giurata di Ruiz per sostenere che possono essere concessi gli arresti domiciliari.