Vernice «sinistra» sui partiti

C'è preoccupazione nelle città dell’hinterland milanese per il ripetersi di numerosi attacchi agli amministratori pubblici, attraverso volantini e scritte sui muri.
A essere maggiormente colpita Cologno Monzese. Ieri mattina, infatti, gli esponenti locali dell’Udc hanno scoperto che la sede del partito in via Sormani era stata imbrattata nella notte con la vernice rossa. Pochi metri più in là è stato rinvenuto un volantino non firmato intitolato «Oppressori e oppressi». Sul foglio gli ignoti si sono scagliati contro il precariato ma anche contro la Cisl, la Margherita e il nuovo Partito Democratico. Venivano, inoltre condannate quelle che sono state definite «le politiche di centro». Gli esponenti dell'Udc hanno fatto denuncia ai carabinieri. Numerosi i danni provocati ai locali utilizzati dal partito. Nei mesi scorsi a Cologno erano stati presi di mira il consigliere provinciale e capogruppo dei Comunisti Italiani, Luca Guerra, ma anche il sindaco Mario Soldano e l'assessore Giovanni Cocciro. Il consiglio comunale aveva risposto con un ordine del giorno di solidarietà firmato da tutti i gruppi. Non sono invece ancora state cancellate le scritte e le svastiche a favore del revisionismo storico a Cinisello Balsamo - dove più volte la sede del Club di Forza Italia è stata colpita da sassi e dalla vernice - e gli slogan contro i centri di prima accoglienza a Sesto San Giovanni. Il segretario provinciale dell’Udc, Angelo Scalese, in una nota stigmatizza «il grave atto intimidatorio accompagnato da un volantino sconclusionato».
Gli investigatori ora stanno accertando la matrice dell’episodio e cioè se si sia trattato di un atto legato a frange eversive o di un gesto di altra natura, magari a opera di uno squilibrato.