«È vero: costi da ridurre, ma siamo indispensabili»

da Milano

«Allora, ci avete già chiusi?». Enrico Borghi (Margherita), piemontese della Val d’Ossola, consigliere di Enrico Letta, dal 2000 presidente dell’Unione Comunità montane, non perde l’umorismo per le proposte di eliminare le Comunità, «iniziative di deputati in cerca di visibilità».
Eppure gli sprechi sono cose serie.
«Ma non si risolvono così, buttando il bambino con l’acqua sporca. Se poi vogliamo fare altri discorsi, non ci sono tabù, siamo pronti a metterci in discussione».
Qual è il bambino da salvare?
«La difesa della montagna».
Non la possono difendere i Comuni?
«Ho fatto il sindaco: per certi servizi no. C’è neve nella valle da spalare? Se aspetti che ogni Comune lo faccia da solo...».
E qual è l’acqua sporca da buttare?
«Il problema non sono le Comunità montane in sé, ma la sovrapposizione di enti: municipi, Comuni, Province, Regioni, società miste, consorzi, aziende speciali...».
Comodo dire: eliminiamo gli altri enti.
«Ma noi funzioniamo: nelle zone montane il Pil cresce 2 volte del resto d’Italia».
Ci sarà un po’ di acqua sporca anche in casa vostra, no?
«Troppe cariche politiche: bisogna ridurre di un terzo i componenti di giunte e consigli, organi pletorici e costosi».