Un vero fantasista: film, libri e cabaret

Beppe Viola (Milano, 1939-82) ha iniziato il mestiere di giornalista all’agenzia Sportinformazione, poi passò in Rai nel ’61, dove - pur collaborando anche con altre testate - è sempre rimasto contribuendo al successo di trasmissioni come «La Domenica Sportiva» e realizzando ad esempio, nel 1980, un lungo documentario sulla Mille Miglia. Si è occupato anche di cinema (sceneggiature e dialoghi, come quelli per il film Romanzo popolare di Mario Monicelli, del ’74)), pubblicità, canzoni (tra le quali Quelli che... e Vincenzina e la fabbrica) cabaret insieme a Enzo Jannacci e al gruppo di amici del Derby Club di Milano. Nell’82 fondò a Milano l’agenzia giornalistica «Magazine». Tra i suoi libri: Cochi e Renato (’76), L’incompiuter (con Enzo Jannacci, nel ’74), Vite vere, compresa la mia (dell’81), Inediti e dimenticati (’85) e Quelli che... (’92). Nell’83 è nato ad Arco di Trento il premio giornalistico Beppe Viola.