Il vero scontro è Mou-Sir Alex che chiederà aiuto al figlio

Agli infortunati Gary Neville e Wesley Brown si è aggiunto Jonny Evans, uscito al 16’ della ripresa dell’anticipo di sabato contro il Blackburn, sostituito da Nemanja Vidic, squalificato in Champions. L’emergenza di Alex Ferguson è dietro. Domani a San Siro la coppia centrale sarà formata da Ferdinand e O’Shea, ai fianchi il diciottenne brasiliano Rafael e Patrice Evra a sinistra. O’Shea peraltro non ha giocato sabato in Premier a causa di una tallonite. Un’emergenza vera tanto che Alex potrebbe dover chiedere aiuto al figlio Darren, manager del Peterborough United, e farsi ridare il ventenne difensore James Chester prestato proprio per una emergenza infortuni alla squadra del figlio. Per il resto i campioni del mondo girano a meraviglia, in mezzo Scholes e Giggs stanno vivendo una seconda giovinezza al fianco del portoghese Luis Nani e del metronomo Michael Carrick. Davanti la coppia Ronaldo-Rooney segna a raffica, con Carlitos Tevez e Berbatov in agguato.
Non sarà però una questione di uomini in campo, ma di uomini in panchina: sir Alex contro lo Special One, la vera sfida è questa. Ferguson ha confessato di non aver mai avuto un gruppo di giocatori così forte, Mourinho può dire altrettanto della sua rosa. I due sono amici, in occasione della sfida con il Chelsea, Ferguson ha ricevuto la visita di José, c’è stima, uno manca all’altro, premesse di una gara leale, forse, giocata sulla tattica sicuramente. Inter più forte sulle fasce, ManU in mezzo, vince chi maschera meglio i propri limiti. Ma peserà su di loro soprattutto la sconfitta mediatica, una ragione in più per non uscire dall’Europa con l’altro che ci rimane dentro e ci sguazza, l’impresa non è passare il turno ma eliminare l’altro. L’Inter ci arriva bene, il recupero di Adriano e la rivelazione Santon sono due carte pesanti. Non si vedeva un’Inter così forte dagli anni Sessanta, può strafarcela ma poi dipenderà dal frontale José-Alex.