«Il vero test? Chi porta fuori la spazzatura»

Chiara, allora lei lo ha trovato l’uomo ideale?
«Evidentemente sono in controtendenza. Il mio uomo reale non ha niente dell’ideale. Anzi sì, una cosa: non ha figli».
È lei che fa l’anticonformista?
«Per fortuna la vita ha molta più fantasia di noi. Le alchimie umane non hanno nulla a che vedere con l’elenco delle qualità del maschio perfetto». E di queste cose la scrittrice Chiara Gamberale, 30 anni, conduttrice del programma di Radio 24 Trovati un bravo ragazzo, dovrebbe intendersene.
Il protagonista del suo prossimo romanzo, «La zona cieca», è un narciso con un matrimonio fallimentare alle spalle...
«Sì, e io sono convinta che nonostante non corrisponda per nulla all’ideale di perfezione, è un uomo di cui ci si potrebbe innamorare senza problemi».
Quindi al diavolo la Mercedes argento e la casa di proprietà?
«Io credo poco alle storie pirotecniche e apparentemente perfette. Le coppie che partono per Parigi e raccontano di scoppiettanti notti d’amore... Per me l’amore si misura di fronte alla spazzatura».
Alla spazzatura?
«Sì, io ai week-end a Parigi preferisco un altro momento topico: quello in cui bisogna uscire a buttare l’immondizia. È lì che si vede se nella coppia c’è complicità».
Una teoria originale. Ci dica cosa cercano i suoi ascoltatori...
«Ognuno ha il suo ideale. Ma l’ideale di ciascuno non coincide. C’è chi non potrebbe vivere senza un’intesa sessuale perfetta col partner e chi ha rinunciato perché in una relazione preferisce avere un senso di sicurezza amicale».
Ma allora questi sondaggi sono solo una bufala?
«No, non credo. Rispecchiano i desideri di chi non ha una relazione in corso. E tende a idealizzare. È un atteggiamento adolescenziale e che terrorizza gli uomini».
Cioè il maschio sente le pressioni di dover rispondere a un modello e scappa?
«Sì, l’uomo lo percepisce. E se la dà a gambe levate».
Le donne chiedono troppo? Per esempio lo vogliono latin lover, ma senza eccessi...
«Massì, infatti. Un uomo che ha avuto solo sei relazioni sessuali ha appena imparato come si fa. È solo all’inizio... In ogni caso credo che il primo traguardo della coppia è volersi bene, senza farsi troppo male».