Il vero uomo? Quello che picchia la moglie

Potete scegliere tra il modello arabo o quello cowboy

Dice Zemmour che l’uomo ideale del Ventesimo secolo è una vera donna. Si depila. Usa creme antirughe. Accompagna la partner a fare shopping senza protestare. Vive in coppia e predilige l’amore al sesso. E quando tradisce non si limita a una scappatella, ma ahilui, s’innamora. Ecco come finisce la società tradizionale. Donne che spaventano i maschi. E maschi che hanno una sola ambizione: diventare donne come le altre.
Dice Zemmour che gli unici veri maschi, in questa Europa alla deriva, sono i musulmani. Quegli stessi che hanno infiammato la banlieue parigina, loro sì che sono virili. Si fanno rispettare dalle proprie donne, impongono la propria legge in casa e fuori, e se gli capita di menare la moglie in fondo è un loro diritto.
Dice Zemmour che la rivincita del macho, che rimetterà ordine nella società minata da trent’anni di «disordine femminile» è alle porte. Potete scegliere tra il maschio patriarcale di tipo islamico o quello alla Bush-cowboy di tipo neocon americano.
Dice Zemmour che le prime ad assere contente della restaurazione di un ordine virile saranno proprio le donne: «La femminizzazione dell’uomo provoca smarrimento, una frustrazione insopportabile per lei e una disgrazia intollerabile per i figli».
Dice Zemmour che sempre più donne, anche tra le laureate, si ritirano dal lavoro al primo figlio. Perché «hanno aperto gli occhi, hanno capito la trappola che il capitalismo ha teso loro». Tendono a una retromarcia disperata.
Dice Zemmour che la più grande resistenza a questo processo verrà dall’uomo, ben contento di essersi sbarazzato dal terribile fardello che è la virilità.
Perché agitarsi tanto allora? Che anche Zemmour voglia diventare una donna?