Vero West: torna il mito evergreen della «frontiera»

L’orizzonte attorno, ovunque si guardi. La dimensione del deserto, dove la voce non può fare eco. Il West, insomma. Che sia un mito intramontabile è un fatto assodato, affiora dove e quando meno te lo aspetti, in America come sotto casa. Cresce e si riproduce nell'anima e in letteratura. Ad esempio, in quella di un uomo e artista come Sam Shepard, del quale ogni ruga del volto è un racconto western. Parecchio tempo fa, era il 1971, Shepard scrisse una pièce influenzata dai sogni giovanili e da uno scambio di passioni con un «certo» Wim Wenders: un duello tra fratelli e coltelli, con le pistole che scandiscono il ritmo di legge e sopravvivenza nel mondo di frontiera. Una storia di vita vissuta e immaginata, di attese alla Beckett e di echi western alla John Ford. Quell’opera era Vero West, che ha conquistato il palcoscenico solo nel 1980, ma oggi, dopo ventotto anni dall'esordio e a ventitrè dall'ultima versione italiana (con Barbareschi e Venturiello), raggiunge il Teatro Libero. L'allestimento nasce dal patto artistico di tre «cani sciolti» (potremmo dire coyote) come il regista Sergio Maifredi e gli interpreti Corrado d'Elia e Jurij Ferrini. La cornice è quella di un curioso West, nella cucina di una casa immersa nel nulla, dove Austin (d'Elia), scrupoloso scrittore di successo, incontra, dopo anni, il fratello «balordo» Lee (Ferrini), uomo randagio che vive e sopravvive. Un incontro nel rispetto dei ruoli, sconvolto però dall'irrompere fatale di un produttore cinematografico hollywoodiano (Roberta Calia), che sceglie come autore per il suo prossimo film non lo scrittore provetto, osservatore del West, bensì chi il West lo vive sulla pelle, con le sue fughe e le sue incertezze, cioè il fratello. L'intreccio, che ha del tragico, viene raccontato con i toni della commedia fra risate e battute esilaranti. «Da 25 anni sognavo di mettere in scena Vero West, - rivela il regista Sergio Maifredi - continuavo a rileggerlo e non lo trovavo mai invecchiato». Al Teatro Libero fino al 14 giugno. Info: 02-8323126