Veron o Pizarro Mancini decida

INTER
JULIO CESAR sv. Un paio di volte si aprono le acque davanti a lui eppure riesce a mantenere la tranquillità dei grandi portieri.
J. ZANETTI 6. Se ne resta in trincea senza partecipare alle volate: c’è il binario ostruito da Stankovic.
CORDOBA 7. Brandao lo sorprende con lo spunto al primo scatto poi il colombiano gli applica i ceppi.
MATERAZZI 6. Ha la stoffa dell’attaccabrighe, riesce a litigare con Brandao commettendo una entrata delle sue a metà ripresa.
WOME 6. Attento e scolastico si segnala per la freschezza atletica che spiega la scelta di Mancini: alla lunga tradisce qualche pausa.
STANKOVIC 5. Deve levigare i muscoli e migliorare l’inserimento da esterno destro: un solo lancio incrociato per Adriano (1’ st PIZARRO 6. Vale la pena utilizzarlo davanti a Veron?).
VERON 5. Da centrale, perno del gioco, non offre il ritmo né le giocate di cui c’è bisogno. Con Pizarro in campo non trasloca: non vuole abdicare (28’ st ZE MARIA sv).
CAMBIASSO 6,5. È una delle certezze interiste da cui si può ripartire per la stagione spalancata davanti agli occhi del popolo interista.
SOLARI 5,5. Per due volte, in avvio di ripresa, sfiora il gol che può consegnargli la gratitudine e la fiducia del gruppo.
RECOBA 6,5. Pretendere dall’uruguagio gol e assist e anche recuperi alla Cambiasso è un esercizio retorico. Bisogna accontentarsi delle sue prodezze balistiche.
ADRIANO 5,5. Prova a farsi largo, più col fisico che con la tecnica pura. Sembra Cassius Clay alle prese con gli appiccicaticci difensori di Donetsk (36’ st CRUZ sv).
All. MANCINI 7. Decida, tra Veron e Pizarro, a chi affidare la bacchetta del direttore d’orchestra.
SHAKHTAR DONETSK
Lastuvka 6,5, Srna 5, Hubschaman 6, Lewandowski 6, Rat 5; Duiljai 6 (41’ st Fernandinho sv), Tynoshchuk 6, Elano 7 (dal 20’ st Jadson sv), Matuzalem 6; Brandao 5, Marica 6 (dal 26’ st Byelik sv). All. Lucescu 6.
ARBITRO: Fandel (Germania) 6,5.